Il Tirreno

Grosseto

Alberi da frutto segati e danni agli attrezzi Agricoltore vive da mesi un incubo: «Aiutatemi»

Fiora Bonelli
Alberi da frutto segati e danni agli attrezzi Agricoltore vive da mesi un incubo: «Aiutatemi»

Brunero Bernini, ingegnere dell’Asl in pensione, da tempo subisce dispetti e danneggiamenti da parte di ignoti. E non si sente al sicuro 

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L’APPELLO

Grido di aiuto e di paura da parte del titolare di un’azienda agricola di Seggiano, presa di mira da oltre due anni da vandali che hanno danneggiato piante, macchinari, attrezzi.

L’appello è di Brunero Bernini, ingegnere della prevenzione infortuni, ex dipendente dell’Asl grossetana oggi in pensione e alla guida di una fiorente azienda agricola, con terreni sia a Poggioferro che in località Colombaio di Seggiano.

Figlio di agricoltori seggianesi, Bernini è un grande appassionato di agricoltura, e in particolare della coltura di frutteti, oliveti e vigneti a cui dedica tempo e competenza. Ma, da quando ha subito danni e dispetti da parte di qualcuno che non gli dà tregua, Bernini ha paura e chiede aiuto e sostegno alle forze dell’ordine, all’amministrazione locale e alle forze politiche del territorio.

L’ultima di queste azioni si è verificata durante il periodo pasquale, mentre era in vigore il decreto “io resto a casa”, varato a causa dell’emergenza coronavirus. Neppure le imposizioni dal decreto hanno fermatoi vandali.

«Mi hanno tagliato la recinzione e tagliato venti alberi da frutto – racconta Bernini –. Tempo fa era toccato a tre olivi e poi a delle piantine di vite che stavo allevando e che erano sistemate in vasi che avevo appoggiato vicino a un pozzo. Nel 2018 avevano messo le mani in un trattore cingolato e nelle gomme di un rimorchio. Ma non solo: a Poggioferro, dove ho la casa colonica e dei garage, avevano forzato la porta del garage e quella dei locali a piano terra. Sono stato costretto a installare lì delle telecamere per difendermi e sentirmi più al sicuro. E, sebbene nella zona dove c’è la casa di campagna e la videosorveglianza non si sia verificato più nessun vandalismo, negli altri terreni i danneggiamenti ai macchinari, alle attrezzature e alle piante si sono ripetuti fino ad aprile».

A questo punto l’imprenditore inizia a non sentirsi più sicuro. «Negli anni scorsi mi sono pure rivolto al comando dei carabinieri per fare una denuncia verso ignoti. Seppure il comando abbia cercato di fare il possibile, e gli uomini dell’Arma siano anche venuti a fare un sopralluogo, i fatti di violenza si sono ripetuti», dice.

L’imprenditore, arrivato al limite della sopportazione, chiede aiuto alle forze dell’ordine, all’amministrazione e alle forze politiche locali perché gli sia garantita la necessaria sicurezza e il sostegno per poter continuare a svolgere la propria attività imprenditoriale in quelle terre di sua proprietà.

Il sindaco Daniele Rossi, chiamato in aiuto da Bernini, puntualizza: «Non ero informato di questa situazione e ho telefonato immediatamente a Brunero Bernini per farmi spiegare la faccenda e per assicurargli tutto il sostegno della nostra amministrazione comunale. Sicuramente faremo in modo che sia intensificata la vigilanza attorno ai suoi terreni, per mettere l’imprenditore in condizione di sentirsi tranquillo e protetto. In ogni caso il fatto mi stupisce non poco, perché mai nelle nostra comunità di Seggiano si erano verificati casi del genere. È una comunità tranquilla e rispettosa e quindi sono portato a ipotizzare che questi gesti siano ascrivibili a persone esterne alla stessa comunità seggianese, anche se fino ad ora non è dato sapere di più. Sarà mia cura, come ho detto a Bernini, di attivare un servizio di vigilanza più stringente perché si arrivi a identificare il colpevole». –

Fiora Bonelli

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