Il Tirreno

Grosseto

L’impresa di Garibaldi e dei mille nel racconto di Artemare Club

L’impresa di Garibaldi e dei mille nel racconto di Artemare Club

La spedizione si fermò a Talamone e a Porto S.Stefano 160 anni fa per rifornirsi di armi, munizioni, carbone e acqua per le navi 

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LA MEMORIA

Nella notte fra il 5 e 6 maggio di 160 anni fa a Genova un gruppo di garibaldini si impadroniva di due piroscafi, il Piemonte e il Lombardo, e con altri mille al comando di Giuseppe Garibaldi partì da Quarto verso la Sicilia. Per rifornirsi di armi e munizioni, carbone e acqua e per imbarcare altri volontari, le due navi fecero scalo a Talamone il 7 maggio e il 9 a Porto Santo Stefano, dove alla fonda nel porto della Pilarella Garibaldi dette forma e consistenza al suo piccolo esercito, nominando i comandanti e gli ufficiali e assegnando compiti e incombenze. La navigazione successiva dei due vapori procedette senza problemi fino a Marsala, da dove ebbe inizio la storia dell’Italia, unita e libera.

La fermata nelle acque della Costa d’Argento fu obbligatoria per fare rifornimento anche di carbone e acqua. I circa 1.162 volontari erano armati di vecchi fucili e privi di munizioni e di polvere da sparo. Queste ultime vennero recuperate alla guarnigione dell’Esercito del Regno di Sardegna di stanza nel forte di Talamone. Una seconda sosta fu effettuata poi a Porto Santo Stefano, per rifornimento di carbone.

Tantissimi sono i libri e i film, i monumenti e le opere d’arte che raccontano di uno dei più importanti padri della nostra Patria, meno sono le documentazioni che ricordano la sua lunga vita in mare e così Artemare Club, nei giorni dell’impresa dei mille, dedicherà la sua attività di informazione pubblica e privata interamente a Giuseppe Garibaldi marinaio e alle molte navi con il suo nome. Vari articoli e un volume al riguardo sono stati scritti dal comandante Daniele Busetto, perché Garibaldi fu uomo di mare prima di ogni altra cosa.

Dieci anni fa, in occasione del 150° anniversario, si tenne una grande celebrazione a Porto Santo Stefano. In quell’occasione arrivarono i due yacht a vela Piemonte e Lombardo, condotti dai famosi skipper Mauro Pelaschier e Francesco De Angelis, che replicarono la traversata da Quarto a Marsala facendo scalo sul Promontorio. Attraverso uno studio su foto antecedenti i bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne stabilito il luogo esatto del magazzino di carbone dove si approvvigionò l’armata di Garibaldi: è in via del Molo, dove sorge anche una targa in suo onore. —

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