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Un drappo che ricordi il Covid nell’anno in cui il Palio non si fa

fiora bonelli
Un drappo che ricordi il Covid nell’anno in cui il Palio non si fa

La manifestazione è stata annullata e le contrade pensano a come tener viva questa tradizione. In cantiere anche un museo al piano terra del municipio

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castel del piano

Il palio a Castel del Piano quest’anno non si correrà, ma la comunità non vuole rinunciare a segnalare la carica simbolica che settembre riveste per tutta la popolazione. Con quali iniziative?

Della questione si è discusso, ieri pomeriggio, in un summit dei vertici che gestiscono il palio delle contrade, con un ampio monitoraggio di quello che quest’anno potrà essere fatto e di ciò che si pensa di realizzare per il prossimo 2021. Amministrazione comunale di Castel del Piano e maggiorenti delle contrade di Poggio, Monumento, Borgo e Storte dunque, che già da tempo hanno deciso sostanzialmente (anche se non formalmente) di annullare il palio di settembre in onore di Maria Santissima delle Grazie, e che ne daranno, si presume, ufficiale comunicazione alla fine di maggio, stanno pensando a qualche iniziativa che testimoni la centralità della festa paliesca nella tradizione cittadina.

Una proposta che sembra andare per la maggiore, ma che dovrà essere soppesata nei prossimi mesi, è un eventuale doppio palio che si potrebbe correre nel 2021. D’altra parte l’anno prossimo sarà il 250° anno da quando si corse la prima carriera nella piazza delle Storte, oggi Piazza Garibaldi. Ma non solo questo, perché il 2021 è anche l’anno in cui fu incoronata l’immagine della venerata e miracolosa Madonna delle Grazie e l’anno in cui il Granduca di Toscana confermò, sempre in onore della Madonna, una fiera straordinaria che era già stata concessa da Siena nel 1402.

Nel 2021 ci sarà dunque di che festeggiare e questo giustificherebbe alla grande una doppia corsa, magari una a maggio e l’altra a settembre. Sempre Covid-19 permettendo.

Il vicesindaco Luciano Giglioni, però, frena: «Azzardato decidere adesso su due eventuali pali. Bisognerà aspettare per stabilirlo».

Intanto, non potendosi svolgere la corsa 2020, i vertici palieschi mettono altra carne al fuoco. L’idea più stuzzicante è di realizzare, nonostante lo stop, il drappo per il 2020, anche se non sarà assegnato ad alcuna contrada.

«Un cencio – spiega il delegato al palio del consiglio castelpianese Luca Salvadori – che rimarrebbe a futura memoria, magari con su impresso un elemento legato al coronavirus. Una testimonianza per chi verrà. Potremmo pensare anche di farlo benedire, l’8 di settembre, con una piccola cerimonia, se possibile con una processione senza assembramenti in onore della Madonna».

Dal punto di vista economico non ci sarebbero problemi. Infatti, come spiega Salvadori stesso, Castel del Piano ha vinto un bando regionale, legato alle rievocazioni storiche, di 1800 euro. «Sufficienti – spiega il delegato al Palio – per far dipingere il drappo 2020».

L’altra idea che sta cominciando a prendere forma, poi, è l’allestimento, al piano terra del palazzo comunale, di un Museo del palio che potrebbe essere pronto già a fine estate.

«Il comune di Castel del Piano – prosegue Salvadori – possiede molti bozzetti dei pali che da decenni ormai i pittori lasciano all’amministrazione. Abbiamo anche vari cimeli, fotografie, oggetti. Speriamo che alcuni ci vengano donati dalle contrade. Pensiamo, ad esempio, a dei manichini che indossino i vestiti coi colori di ogni contrada. Insomma un museo in cui si possa ricostruire tangibilmente, la lunga storia della nostra festa principale». —

fiora bonelli

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