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Grosseto

Tribunale, da lunedì novità per le udienze

pierluigi sposato

Ingresso testimoni, fasce orarie, dispositivi di protezione, pulizia dei locali: le indicazioni della presidente Di Girolamo

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Grosseto

Cambia tutto, dalla prossima settimana (cioè da quando cesserà la sospensione dell’attività decisa quasi due mesi fa), anche al Tribunale di Grosseto. La presidente Laura De Girolamo ha introdotto alcune disposizioni che integrano le decisioni già adottate in precedenza, in ossequio alle normative di prevenzione e contenimento del coronavirus; decisioni che mirano a ridurre sensibilmente le presenze e soprattutto la durata di queste all’interno del palazzo di giustizia di piazza Albegna/Fabbrini. Insomma, anche nei tribunali scatta la fase 2.

Personale, magistrati e avvocati ne hanno avuto comunicazione da qualche giorno, così che sia possibile adottare preventivamente le necessarie misure. Sia per chi frequenta abitualmente il Tribunale sia per chi, come i testimoni, è chiamato occasionalmente a entrarvi. Le disposizioni riguardano tutti i settori: penale, civile, lavoro, fallimentare, esecuzioni, procedimenti tutelari, attività del giudice di pace.

Innanzi tutto, per quanto riguarda il settore penale, viene ridotto il numero delle udienze: nel periodo dall’11 maggio al 30 giugno il Tribunale tratterà soltanto quelle in cui è prevista la sola discussione finale oppure quelle in cui vi sono imputati sottoposti a misure cautelari. Le altre saranno rinviate. Qualora il numero delle persone presenti in aula non dovesse consentire il rispetto delle norme di distanziamento sociale, l’udienza potrebbe essere celebrata nell’aula situata in Procura, nota come “aula-bunker”: un’ipotesi che potrebbe anche riguardare il cosiddetto processo Capuano che dovrà riprendere il 13 maggio. Sarà necessario, aggiunge la presidente del Tribunale, anche trattare i processi penali che datano da oltre tre anni.

Ci sono disposizioni precise da osservare prima delle udienze penali, finalizzate ad evitare i sovraffollamenti. Occorrerà individuare fasce di orario precise per la trattazione dei processi; all’ingresso del Tribunale dovrà essere esposto il ruolo di ciascun giudice, con l’elenco anonimo dei fascicoli; si potrà entrare (e a sorvegliare sarà il personale di vigilanza) solamente se il processo precedente sarà terminato e se chi vi era a qualsiasi titolo coinvolto sarà uscito; si potrà entrare soltanto con mascherina indossata; tutti dovranno rispettare il distanziamento sociale; locali e arredi dovranno essere adeguatamente igienizzati. In particolare, se sarà indispensabile citare i testimoni, questi saranno fatti entrare uno alla volta, dopo essere stati controllati dal personale di vigilanza. Qualora i testimoni dovessero essere in quarantena o affetti da coronavirus, il processo potrà essere rinviato.

La presidente De Girolamo ha anche indicato che le udienze debbano svolgersi a porte chiuse, in via eccezionale e in conseguenza dell’emergenza sanitaria.

Ci sono indicazioni anche per il settore civile e per il rinvio delle udienze di separazione e divorzi e di convalida sfratti nonché per quelle del settore lavoro, per le esecuzioni mobiliari e immobiliari, per le procedure fallimentari, per i procedimenti di competenza del giudice tutelare: indicativamente tutte saranno trattatedopo il 30 giugno, ma ci sono eccezioni. Dal 12 maggio è previsto un progressivo rientro negli uffici del personale. —

pierluigi sposato

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