Gioco
«Deve essere permesso a proprietari e istruttori di addestrare i cani»
grosseto
Le lettere sono distinte ma il destinatario è il medesimo. E anche il contenuto è simile.
Alessandro Semplici, responsabile del settore cinofilia del comitato provinciale Aics di Grosseto, a nome di tutti i circoli cinofili provinciali affiliati Aics e dei loro soci, e Alessio Pernazza, presidente Csen di Grosseto, nonché istruttore cinofilo nazionale, chiedono chiarimenti al presidente della Regione Toscana in merito alle attività di addestramento e allenamento dei cani, che sarebbero concesse soltanto nelle aziende faunistico-venatorie. Di fatto circoscrivendo l’ambito ai soli cani da caccia.
La sintesi: Semplici chiede una modifica all’ordinanza regionale 50 in modo che si «possa dar modo ai proprietari dei cani di poter allenare, addestrare e continuare i percorsi educativi dei loro animali, anche in altre aree attrezzate e/o autorizzate pur rispettando le dovute misure di sicurezza anti contagio». Pernazza in particolare vuole sapere: «il cane che va addestrato per fini di protezione civile o sport dove si addestra? Se il cavallo va al maneggio, i cani devono poter essere addestrati nei centri cinofili, non nelle aree di attività zootecniche o venatorie. Io mi occupo di addestramento cani, ma non ho capito se posso addestrarli nella mia struttura, nella mia “scuola”».
Semplici ricorda tra l’altro che «una prolungata e forzata sosta delle loro attività addestrative, educative e, in particolare, del loro eventuale percorso di recupero comportamentale, può innescare a breve seri problemi di convivenza e gestione all’interno del nucleo familiare in cui vivono. Molti proprietari oggi lamentano serie difficoltà di gestione dei loro cani a seguito di un mancato ed adeguato “sfogo fisico e comportamentale”».
Aggiunge Pernazza: «Nel punto 4 dell’ordinanza si dice che si possono svolgere attività sportive. Quindi io posso addestrare cani e cavalli. Mi viene detto che è giusto farlo anche per il benessere psicofisico dell’animale. Ma al punto 7 si dice che per fare ciò si può andare nei maneggi (per i cavalli) o nelle aree attrezzate per addestramento cani disciplinate da una norma regionale che però individua tali aree come aziende faunistiche o per l’allenamento dei cani da caccia». —
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