Gioco
Addio a Pino Martuscelli, una vita per la pesca. Marina perde un amico
Si è spento a 63 anni il titolare del negozio Obbiettivo Pesca di via XXIV Maggio. Il dolore degli amici e della figlia
MARINA DI GROSSETO. Il suo cuore ha sempre battuto forte per il mare e la pesca. Una passione così grande che aveva voluto trasformarla in lavoro. E in un paese come Marina di Grosseto, che il mare ce l’ha nelle vene, il suo negozio, Obbiettivo Pesca, era un piccolo santuario dove trovare foreste di canne da pesca e ogni tipo di strumentazione, ma soprattutto un buon consiglio da uno che di mare se ne intendeva veramente. E non solo.
Lì, appoggiato allo stipite della porta, con la fedele Zoe un passo indietro, Giuseppe Martuscelli, per tutti Pino, era una presenza rassicurante, un negozio che non chiudeva mai, che faceva, come si dice, comunità.
È per questo che Marina si ritrova adesso un po’ più sola. Quel cuore colmo di brezza marina, di gioia per quel pesce che finalmente aveva abboccato, di meraviglia per quell’orizzonte blu dove amava scappare appena poteva, non ce l’ha fatta. Già debole, dopo alcuni scompensi cominciati già ad aprile, ha cessato di battere nel pomeriggio di lunedì 4 maggio all’ospedale di Grosseto, dove Martuscelli si trovava da una decina di giorni, secondo ricovero dopo un precedente prima di Pasqua.
Nato il 13 gennaio 1957 nel Salernitano, una separazione alle spalle, legato alla compagna Stefania Ravaioli, Martuscelli aveva aperto nel 1992 il negozio Obbiettivo Pesca nella centralissima via XXIV Maggio. Esubito era diventato punto di riferimento per i pescatori di Marina e di Grosseto.
«Lui stesso per qualche anno ha disputato delle gare di pesca con il Cps San Rosso – racconta commosso l’amico Francesco Castellani – e per un po’ è stato anche sub». Tutto il mondo della pesca lo appassionava. «È stato sempre lui a organizzare il trofeo di pesca in memoria dell’amico Gabriello Galatolo, storico pescatore di Marina», dice Castellani.
Taciturno, Pino. Uno di poche parole. «Parlava pochissimo e io rispettavo la sua forma di silenzio – racconta l’amica Valeria Belletti – ma era una persona gentilissima, di cuore, benvoluto dai commercianti e con tantissimi amici».
Con quelli della pesca, in particolare, sapeva essere anche scherzoso, burlone. «Quando si ritornava da pesca, soprattutto d’estate, lì fuori davanti a bottega si parlava di tutto e gli piacevano le prese in giro sui pesci che non si era riusciti a prendere – dice ancora Castellani –. Un’unica cosa mi rimane, e lo dico con il groppo in gola: lo volevo invitare ad andare a pescare con la mia barca, qualche tempo fa. Poi però, prima il maltempo e poi questo Covid maledetto, ci ha impedito di uscire l’ultima volta».
E che fosse amatissimo lo dimostra la marea di messaggi di cordoglio che sono piovuti sul suo profilo e sui gruppi Facebook di Marina. Messaggi di addio e di cordoglio e foto che lo ritraggono felice, in barca a pescare con gli amici.
Un affetto che ha colpito la figlia, Martina Martuscelli. «Mi sto rendendo conto ora di quanto fosse amato; non mi ero mai resa conto – dice Martina –. Aveva un gran cuore, dava tanto agli altri e per se stesso si trascurava. Era un periodo che non stava bene, il suo cuore era debole. Doveva andare a Massa Carrara da uno specialista. Ma non ha fatto in tempo».
I funerali si terranno stamani alle 10,30 nella chiesa di San Rocco di Marina di Grosseto. La famiglia ha chiesto di non portare fiori ma di fare una donazione all’Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, il male che si era portato via il babbo Alfredo. Secondo il suo desiderio, sarà cremato. —
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