Il Tirreno

Grosseto

Un buon espresso da asporto I bar del Golfo ce la mettono tutta

giulia sili
Un buon espresso da asporto I bar del Golfo ce la mettono tutta

Guanti, mascherine e prudenza: i locali di Follonica ricominciano con personale ridotto, spese vive e una buona dose di motivazione 

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dietro al bancone

giulia sili

Oris Rulli è il titolare della storica torrefazione Tiuna di piazza XIV Maggio a Follonica e per lui, prima di tutto, viene la sicurezza, quella sua e quella dei suoi clienti. Per questo motivo Oris ha già fatto un test ematologico, risultato negativo, e ha deciso di ripetere l’esame a sue spese ogni 15 giorni. «Lo faccio per avere la serenità di lavorare per bene – dice – La mia è una ditta artigianale e non ho mai chiuso in questo periodo. Per essere ancora più tranquillo ho anche fatto fare l’ozonizzazione del locale».

Ieri mattina alle 10,30 i caffè venduti erano circa trenta: «Di solito faccio tra le centocinquanta e le duecento colazioni, ma mi accontento – dice Oris – La gente entra con il sorriso e accetta le varianti del caffè: la tazzina non si può dare ma è già bello poter bere un buon caffè del bar». E conclude: «Le persone hanno imparato e fanno attenzione, io sono fiducioso».

Anche il Caffè Roma di Roberta Paradisi riparte questa mattina con caffè, cappuccini e paste da asporto. Roberta, sempre positiva anche di fronte alle difficoltà, ha attrezzato la sua bicicletta viola per fare le consegne a domicilio. «Mi rendo conto che non sarà certo un gran lavorare – dice – però si esce di casa e si riapre l’attività e questa è già una cosa bellissima». Ieri mattina, dopo due mesi di chiusura, Roberta ha acceso le luci del suo bar e ha trovato alcuni faretti rotti: «A stare chiusi succede questo, ora dobbiamo ripartire sia noi che il locale, non è che apri la porta ed è tutto pronto». La voglia di fare, però, non manca: «A me basta anche vedere un po’ di gente e devo dire la verità: questa piccola ripartenza mi ha dato il buonumore». In questo periodo Roberta non ha mai smesso di pensare a come ripartire. «Prima – dice – facevo pranzi tramite una gastronomia e non credo che sarà più possibile, quindi ho pensato di fare dei panini diversi che potranno essere portati via con tranquillità e ho guardato come rinnovare i tavolini».

La gelateria Pagni di piazza a Mare ieri mattina ha riaperto alle colazioni ma il titolare, Alessandro Ricci, già dal 24 aprile si era attrezzato per la consegna del gelato a domicilio. Il virus ha portato molti cambiamenti all’attività ma la voglia è quella di andare avanti e guardare al futuro con fiducia: «A questo punto saremmo stati sedici dipendenti – dice Alessandro – invece siamo in cinque. A giungo poi c’era la previsione di avere un organico di 20 persone ma adesso è impensabile. Nonostante questo non ci fermiamo e siamo molto felici di ripartire». La gelateria è stata completamente rinnovata soltanto pochi mesi fa e oggi le spese da sostenere sono tante. «Aspettiamo nuove direttive contando negli aiuti del Governo ma anche nella Regione – conclude Alessandro – Gli aiuti sono stati un po’ miseri per il momento ma noi cerchiamo di andare avanti».

Nicola Bergamini e Asia Essat sono l’instancabile coppia che gestisce il Bar Senzuno, a due passi dal mare. Oggi la voglia di ripartire è tanta e non mancano nuove idee: «Ci stiamo organizzando con le consegne a domicilio – dice Nicola – In questi due mesi abbiamo avuto tempo per pensare alla ripartenza, quindi ci siamo immaginati un servizio particolare per gli aperitivi che possiamo consegnare anche a casa: una bottiglia di prosecco, dei cocktail da asporto ma anche una confezione di tartine e stuzzichini che possono far tornare la voglia di fare aperitivo anche in questo momento così particolare».

«Gli aiuti per ora non si sono visti – dice Asia – abbiamo richiesto i 600 euro e non sono arrivati, nel frattempo però sono arrivati 848 euro di Tari e 450 euro di luce». «Abbiamo due figlie e una dipendente – dice Nicola – siamo andati avanti perché abbiamo un’attività di famiglia ma è importante ripartire a pieno regime».

La Gelateria Sogni Golosi di Alessio Casini in via Fratti è tornata a fare i gelati ma, tra la produzione di un gusto e l’altro, è importante anche prendere le ordinazioni e gestire l’asporto: «Si lavora il quadruplo – dice il titolare – ma si guadagna un quarto. Così è difficile andare avanti, le persone escono e vogliono il gelato ma non possono venire a prenderlo senza prima fare un’ordinazione, non posso dare il gelato a chi entra e me lo chiede. Avrei preferito che si potesse fare come al supermercato, con una fila esterna e la possibilità di rispondere alle varie richieste. Così è tutto complicato e si lavora male ma piuttosto che nulla ci dobbiamo accontentare».

Per Giacomo Bandini del caffè Banda di Senzuno (nella foto) quella di oggi non è una vera e propria ripartenza perché lui, avendo una torrefazione, ha sempre lavorato. «Nei mesi di lockdown – dice – avendo una torrefazione ho potuto vendere caffè sfuso, cialde e cioccolato ma ovviamente gli affari non sono andati benissimo; ho lavorato il giusto per pagare le bollette incassando circa il 30%. Con questa novità del caffè espresso posso ripartire e, anche se sono consapevole delle limitazioni, sono contento». Giacomo gestisce il bar insieme alla compagna e in questi due mesi sono stati importanti i 600 euro arrivati dal Governo che sono arrivati ad entrambi. «Ci abbiamo pagato la rata del mutuo, ora però vogliamo ripartire per bene» conclude. —

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