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I sindaci non si accordano e mezzo milione si allontana

Fiora Bonelli /
I sindaci non si accordano e mezzo milione si allontana

Ci sono 500mila euro di fondi per i paesi dell’Amiata ma Firenze per elargirli vuole un progetto condiviso  che al momento non c’è

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Riuscirà l’Amiata a intascare i “suoi” 500mila euro? La regione Toscana ha stanziato da tempo un milione e mezzo per la Montagna, riservati al progetto, già in pista dal 2016, di Destinazione Amiata. Ebbene, 500mila euro sono già stati impiegati per la stazione invernale nella parte alta della montagna e le altre due tranche sono in attesa di essere erogate su progetti condivisi dai comuni amiatini. Ma ecco che qui c’è l’inghippo, perché, come è accaduto anche in passato, l’accordo non c’è. Anzi c’è disaccordo “trasversale” sia fra i versanti senese e grossetano sia fra i comuni del cono vulcanico: e arrivare a un progetto condiviso fra otto comuni risulta una matassa difficile da sbrogliare.

Un progetto già quasi pronto per la seconda tranche ci sarebbe: si chiama Non solo neve e prevede sentieristica, punti di sosta, parcheggi, attività ricreative sportive e di gioco, servizi vari. È stato però elaborato da soli tre comuni – Castel del Piano, Abbadia San Salvatore e Seggiano – che sono quelli nel cui ambito ricade la maggior parte del territorio della montagna. Ma nel momento nel quale il progetto avrebbe dovuto ricevere l’approvazione delle due distinte Unioni dei Comuni, chi non era stato coinvolto ha arricciato il naso. La cosa non è andata bene al sindaco di Piancastagnaio Luigi Vagaggini che avrebbe preferito che la Regione investisse soldi con più oculatezza vista la stagione di crisi, ma non è piaciuta nemmeno a Santa Fiora, Roccalbegna, Arcidosso e Castell’Azzara che non vedono, nel progetto, ricadute dirette per i loro territori.

Il presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana Massimo Galli spiega la questione, con la speranza di un accordo al fotofinish: «La Regione – dice – chiede una proposta unitaria e condivisa fra i vari comuni, altrimenti prenderà in considerazione anche l’ipotesi che ciascun Comune faccia un progetto suo: e sarà poi la Regione a valutare a chi distribuire le risorse. I Comuni dell’Amiata grossetana che sono stati emarginati dal progetto di Castel del Piano, Abbadia e Seggiano stanno elaborando un loro progetto di cicloturismo, un anello di 120 chilometri che tocca tutti gli otto comuni montani sia del Senese che del Grossetano, collegandoli con la parte alta della montagna; lo sottoporremo a tutti per un accordo. Altrimenti rischiamo di frammentare queste risorse».

Il comune di Castel del Piano, d’intesa con Abbadia San Salvatore e Seggiano, invece, fa leva sul progetto d’ambito, come spiegano il sindaco Michele Bartalini e il delegato al turismo Renzo Nannetti: «Le Unioni grossetana e senese condividono da sempre progetti unitari dal punto di vista turistico. Riteniamo valido dunque l’ultimo progetto stilato, che si avvale di un contributo regionale di 500mila euro per l’intera montagna, da non frammentare tra i singoli comuni, come invece suggerisce qualcuno. Per noi questo è un progetto d’ambito che mira a non accontentarsi delle briciole, un’occasione da non perdere. Prevede la riorganizzazione del cono amiatino con l’anello più alto, ciò significa mirare a collegare tutti i poli turistici esistenti, intercettando percorsi provenienti dai vari paesi, per collegarli alla parte alta della montagna. Concentrare le risorse per l’Amiata non significa concentrarle in una parte del territorio a discapito di altre, ma anzi è fare sistema». Per adesso l’accordo fra le parti in causa pare, però, molto lontano. —

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