Gioco
Cambia lo staff del sindaco L’opposizione va all’attacco
Alla luce anche delle dimissioni del portavoce, il team ora è stato riorganizzato Il numero dei componenti non aumenta, ma il Pd punta il dito: «Risorse extra»
grosseto
Cambia la composizione dello staff del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, anche se il numero di componenti – in tutto cinque – rimane il medesimo. La giunta civica ha messo mano alla formazione del team che segue il primo cittadino con una delibera – la 102 del 27 aprile – che ha efficacia dal 1° maggio. L’atto riorganizza lo staff del sindaco anche alla luce delle dimissioni, dal 1° aprile, di un componente che ricopriva il ruolo di portavoce nella “squadra”. E stabilisce anche di sostituire il compenso straordinario di quattro di cinque componenti dello staff con una indennità onnicomprensiva «che ha la finalità – si legge nell’atto – di responsabilizzare il dipendente»; tale modalità – un emolumento comprensivo di tutto il trattamento accessorio – è del resto prevista dal Testo Unico degli Enti Locali. Ma la riorganizzazione dello staff del sindaco entra nel mirino dell’opposizione politica, Pd e Lista Mascagni.
come era la squadra
Prima della delibera del 27 aprile, lo staff di Vivarelli Colonna era composto da: un portavoce che collaborava direttamente con il sindaco per i rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione, inquadrato in categoria C; due addetti alla comunicazione per la cura delle funzioni di indirizzo e controllo, in supporto agli organi di direzione politica, inquadrati in categoria D; una figura professionale destinata al supporto del sindaco nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo, inquadrata in categoria C; una unità di personale addetta alle funzioni di supporto agli organi di direzione politica, categoria B3.
com’è adesso
Dopo la delibera, lo staff risulta composto così: un portavoce in categoria D; un addetto alla comunicazione, in categoria D; due figure professionali destinate al supporto dell’organo di vertice dell’amministrazione nell’esercizio delle sue funzioni, l’una in particolare dedicata all’agenda istituzionale e politica del sindaco, l’altra ai rapporti con gli assessori, entrambe inquadrate in categoria C; e una unità di personale, categoria B3.
cosa cambia?
Il numero dei componenti risulta il medesimo; il portavoce passa dalla categoria C a quella D; gli addetti alla comunicazione scendono da due a uno; le figure professionali diventano due anziché una. Come detto, per quattro figure su cinque vengono predeterminati – con la delibera – i compensi onnicomprensivi di tutto il trattamento accessorio, considerate «le molte ore di lavoro straordinario» e tenuto conto che la loro attività «è caratterizzata non da orari fissi predeterminati». I compensi annui “straordinari” sono i seguenti: 6. 500 euro al portavoce; 4. 700 euro alla figura professionale dedicata all’agenda istituzionale e politica del sindaco; 2mila euro alla figura professionale dedicata (oltre ad altre funzioni) ai rapporti con gli assessori; 3mila euro all’unità di personale. In tutto si tratta di 16. 200 euro.
nel mirino
Con una nota i consiglieri Pd – Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati – e i consiglieri della Lista Mascagni – Carlo De Martis e Marilena Del Santo – criticano l’atto. «Tale delibera non solo ha confermato l’organico di ben cinque persone – scrivono – ma ha addirittura ha stanziato consistenti risorse extra per pagare l’enorme mole di lavoro straordinario che l’ufficio comunicazione del sindaco è costretto a sopportare per le smanie di protagonismo del primo cittadino». E c’è dell’altro, legato alla “tempistica”: «E dire che solo il 9 aprile – aggiungono i consiglieri– con un’altra delibera, la giunta aveva dato “precisa direttiva” a tutti gli uffici di contenere ogni spesa nell’ottica di un “ridimensionamento generalizzato”». «Una simile condotta stride – sottolineano i consiglieri dell’opposizione – non solo con il doveroso rispetto per l’istituzione che un sindaco rappresenta, ma ora come non mai con le difficoltà che tutti i cittadini stanno attraversando». «Quali risorse mette in campo il Comune di Grosseto per sostenere famiglie e imprese in questo momento così difficile? Solo una proroga di alcuni mesi delle scadenze per il pagamento delle imposte comunali. È trapelata la notizia che il bilancio comunale rischia uno squilibrio di 3-5 milioni, e dunque non ci sarebbero risorse per famiglie e imprese. Peccato però che se tutti sono costretti a stringere la cinghia, l’unico a non sottoporsi a una cura dimagrante è l’imponente staff del Sindaco». Al di là dei compensi straordinari – che con questa delibera sono solo predeterminati – resta da capire se e quanto la riorganizzazione dello staff del sindaco pesi sul bilancio comunale. –
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