Il Tirreno

Grosseto

era stato presentato da sistema cavallo 

Il Tar del Lazio respinge il ricorso sul calendario delle corse ippiche

p.s.

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follonica

Il Tar del Lazio, seconda sezione Ter, ha respinto la richiesta di Sistema Cavallo srl, che aveva sollecitato l’annullamento del calendario ippico, ritenuto penalizzante per gli ippodromi di Follonica e (del resto chiuso) Grosseto.

I giudici amministrativi (Pietro Morabito presidente, Fabio Mattei e Michelangelo Francavilla) si sono pronunciati con un’ordinanza - l’udienza si è tenuta in videoconferenza - che respinge la richiesta cautelare formulata contro il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo e nei confronti di Snaitech. Nel mirino c’era il decreto del capo dipartimento del 24 dicembre scorso nel quale venivano individuati i criteri per la formulazione del calendario nazionale delle corse per il 2020 e aveva contestualmente approvato il calendario nazionale: in quest’ultima parte, le giornate di gare nei due ippodromi maremmani sono state ridotte e conseguentemente lo stanziamento dei premi è «notevolmente inferiore rispetto agli anni precedenti». Sistema Cavallo aveva chiesto anche che il ministero (che si è costituito in giudizio) fosse condannato a risarcire i danni.

I giudici del Tar non hanno accolto le richieste: nell’ordinanza viene riportato che «nel gravame la ricorrente non specifica se si duole della mancata assegnazione di giornate di corsa al galoppo o al trotto; inoltre, l’esame del calendario (di non agevole intellegibilità) consente di rilevare un numero omogeneo di giornate di corsa al galoppo e al trotto in riferimento ai primi semestri degli anni 2019 e 2020, come, del resto, affermato dal Ministero resistente nella relazione depositata il 10 aprile 2020; non è possibile, allo stato, apprezzare la consistenza della lamentata diminuzione dei finanziamenti non essendo stati prodotti documenti comprovanti tale circostanza (non sono stati depositati gli allegati 7 e 8 relativi ai prospetti dei montepremi citati dall’art. 4 del provvedimento ministeriale prot. 90300 del 24 dicembre 2019». Ma c’è anche un’altra considerazione: «In ogni caso, la concreta articolazione del calendario nei mesi di maggio e giugno 2020 (in cui è presente un significativo numero di corse presso l’impianto di Follonica) induce il Tribunale a ritenere, allo stato, insussistente l’esigenza cautelare tenuto conto della durata semestrale del calendario impugnato e delle attuali limitazioni alle corse ippiche derivanti dalla vigente normativa emergenziale in materia di coronavirus». — p.s.

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