Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Tari più bassa Scintille fra i due candidati

G.S.

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follonica

La revisione della Tari è al centro delle richieste fatte dal candidato sindaco Andrea Benini al commissario Alessandro Tortorella. La richiesta arriva dopo una serie di incontri fatti con le realtà economiche di Follonica, tutte preoccupate per le imposte da pagare. Punto di partenza, secondo Benini, è la revisione della Tari, la tassa sui rifiuti. «Negli ultimi mesi di mandato la mia giunta ha chiesto a Sei Toscana e Ato rifiuti l’applicazione della tariffa congrua, prevista dal contratto per i servizi di raccolta porta a porta. Negli ultimi anni, per un errore non imputabile all’amministrazione comunale, infatti, è stata applicata in tutti i comuni dell’Ato, Follonica compresa, una tariffa maggiorata e la questione è ancora irrisolta – dice Benini – Con l’applicazione della tariffa corretta, infatti, per Follonica ci sarebbe un risparmio di circa 187mila euro, che andrebbe a ridurre già le bollette dell’anno 2020. Un risparmio per cittadini e imprese ancora più importante in questo momento di difficoltà economica».

Per questo motivo Benini chiede al commissario di firmare la lettera che alcuni Comuni stanno predisponendo per richiedere all’Ato l’applicazione della tariffa corretta. L’amministrazione comunale ad oggi ha sospeso la rata di aprile, «ma questo ha creato una nuova criticità – dice Benini – perché il totale dell’acconto richiesto per la Tari è stato così suddiviso in tre rate, che sono alte e in questo momento difficili da sostenere. E a proposito del corrispettivo generale, Benini propone «uno stanziamento, da concordare con Ato e Regione Toscana per abbattere il totale del corrispettivo annuale e rivedere le prestazioni, trovando un equilibrio tra la necessità di pulizia e decoro e la razionalizzazione di quelle attività che purtroppo, questa estate, potrebbero essere superflue». La proposta è stata l’occasione per un attacco da parte del centrodestra, il quale lancia lo slogan «Benini anche Basta». «La causa degli aumenti sulla Tari è tutta sua – dice Massimo Di Giacinto parlando del candidato del centrosinistra – della sua ex assessora Mirjam Giorgieri e del suo partito (il Pd) che per la zona sud della Toscana preparò un sistema di gestione capace di produrre, nel nostro territorio, una bolletta tra le più salate d’Italia». «Ora a Benini non resta che chiedere al commissario di farsi carico dei disastri che lui ed il suo partito hanno prodotto – conclude – E non è finita qui, perché con la prossima applicazione della tariffa altri salassi finiranno in bolletta». — G.S.

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