Il Tirreno

Grosseto

I giovani imprenditori fanno rete: «Insieme per superare la crisi»

Francesca Gori
I giovani imprenditori fanno rete: «Insieme per superare la crisi»

Rappresentano una ventina di aziende di famiglia e vogliono ritagliarsi uno spazio nella ripartenza

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GROSSETO. Una ventina di aziende grossetane, conosciutissime da tutti. Alcune fondate decenni fa, poi passate attraverso le generazioni. Ora, i giovani imprenditori che in alcuni casi insieme ai genitori, in altri da soli, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e lanciare un manifesto per dare una spinta alla ripartenza. L’idea è venuta a Enrico Sciuto, che insieme alla sua famiglia, al nonno e al babbo, porta avanti l’omonima carrozzeria. «Abbiamo tutti tra i 25 e i 30 anni - spiega - e nei giorni scorsi ci siamo sentiti e abbiamo un po’ parlato delle prospettive e di quello che poteva diventare questa tragedia: un’occasione per le nostre aziende per fare rete e per far vedere alla città che ci siamo». È l’entusiasmo il motore di questa iniziativa: c’è la gelateria che ha cominciato a fare il servizio di asporto, il negozio di abbigliamento che si è organizzato per portare i capi direttamente a casa dei clienti, ma c’è anche l’estetista che dovrà aspettare il primo giugno per aprire le porte del negozio, o chi si occupa della manutenzione dei giardini.

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«In questi giorni spesso sentiamo dire dai nostri genitori che siamo arrivati alla fine, che il domani sarà sempre peggio - dice ancora Sciuto, parlando a nome di tutto in gruppo - Noi invece vogliamo ricominciare al meglio, mettendo in campo tutte le nostre professionalità per dare un segnale positivo a tutti». Presto la città verrà tappezzata con alcuni manifesti pubblicitari che riportano i nomi delle aziende che hanno deciso di fare rete.

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Tra le imprese ci sono la 23lab di Matteo Cappelloni (studio grafico), la Produzioni Elleo (impresa edile) di Leonardo Ginanneschi ed Elisa Ginanneschi e la Gianneschi Costruzioni (impresa edile) di Leonardo Ginanneschi, Il Pino (azienda agraria) di Marco Bellucci, Stanganini (elettricista) di Alessio Adigetti, Sandri Giardini (grealizzazione e manutenzione del verde) di Stefano e Leonardo Sandri, Beauty Lab (centro estetico) di Viola Venturelli e Giada Borracelli, Sciuto e Betti (carrozzeria e soccorso stradale) di Enrico Sciuto Chiarenza, il Caffè Carducci di Fabio Perin, I Lecci (azienda vitivinicola) di Giulia Milaneschi, Maremma Giardini (realizzazione e manutenzione del verde) di, Affinity Cafè di Gabriele Macrì, Francesco Buglieri e Lorenzo Totti, l’Autofficina Freddianni e Giovannini di Matteo Freddiani e David Giovannini, 0564 Gelateria artigianale di Eva e Sara Donnini , Roberti Design (lavorazioni materiali e progettazione) di Jonathan Roberti, Orlab (progettazione materiali odontotecnici) di Leonardo Pasquinelli, Barbaruta r.t.a.( Residenza turistica alberghiera) di Enrico Sciuto Chiarenza, Poli store (negozio di abbigliamento) di Niccolò Poli. Ragazzi, quelli che hanno deciso di unirsi in questa battaglia, che hanno messo su da poco famiglia, che hanno comprato case e acceso mutui, che hanno sogni che continuano a coltivare. «Per realizzarli - aggiunge Sciuto - bisogna darsi da fare e noi siamo pronti proprio a non arrenderci».

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