Gioco
Alla Vecchia Pesa il menu diventa digitale
Per adesso si lavora con l’asporto e le consegne a domicilio E dal 1° giugno si riparte con una modalità tutta nuova
P. S. STEFANO
Consegne a domicilio: anche i ristoranti di Porto Santo Stefano si adeguano. In tempo di coronavirus uno dei primi locali a sperimentare il nuovo servizio è La Vecchia Pesa, gestita dall’owner chef Graziano Ballerano e dal figlio Mattia Ballerano, giovane bartender. Tempi duri anche per loro, che ora sperimentano un sistema, simile a quello attuato dalla pizzeria Yellow a Grosseto, nel quale si può ordinare direttamente online tutto ciò che il nuovo menu propone. «Ai tempi del Covid-19 abbiamo deciso di chiudere», raccontano: «Di chiudere col menu cartaceo e passare a quello digitale. Alla riapertura fissata per il primo giugno vogliamo mettere al primo posto la sicurezza riducendo al massimo i contatti tra le persone. Abbiamo quindi previsto una riapertura take away e delivery per giovedì 30 aprile: tramite un Qr Code posizionato su ogni tavolo, il cliente potrà visionare il nostro menu in tutti i suoi punti, compresa l’offerta ordinabile online ovunque si trovi dal suo smartphone. Cliccando il pulsante “acquista ora” sulla pagina Facebook Vecchia Pesa, o sul sito www. ristorantevecchiapesa.it, si potrà consultare la nostra offerta completa. Guardiamo avanti determinati più che mai, fiduciosi in una lenta ma certa ripresa».
Il periodo non è stato certo facile, per nessuna attività. «È così anche per noi. Abbiamo passato quello che hanno passato tanti commercianti e ristoratori: dalla chiusura forzata a oggi siamo stati fermi completamente e anche a livello di manutenzioni non abbiamo potuto fare nulla. Abbiamo quindi lavorato al menu digitale con la dishcovery. Inoltre abbiamo ricevuto solo il bonus di 600 euro, che però è una piccolissima percentuale delle nostre perdite e delle spese che affrontiamo giornalmente, mentre le casse integrazioni dei nostri dipendenti non sono a tutt’oggi arrivate. La perdita per il comparto turistico è notevole e difficilmente quantificabile: con un aprile così e una Pasqua bellissima saremmo partiti bene, invece ora saremo costretti a soffrire. Molta gente sarà senza lavoro e anche noi lavoreremo meno».
Il ristorante prende il nome da origine storiche. «Dopo la Seconda guerra mondiale – raccontano i Ballerano – all’ingresso del centro abitato di Porto Santo Stefano fu istituita una pesa comunale che aveva il compito di pesare tutto quello che transitava in entrata e in uscita dal paese. La pesa vera e propria era costituita da una lastra di metallo sulla quale transitavano mezzi e animali destinati a essere pesati per il calcolo del dazio. Alle sue spalle fu costruito un piccolo edificio destinato ad uso ufficio. Verso la fine degli Anni Ottanta la parte metallica della pesa fu tolta e fu realizzato il manto stradale, mentre il casotto-ufficio è rimasto lì e oggi accoglie gli uffici della Pro Loco di Monte Argentario. Abbiamo aperto il locale alle spalle della Vecchia Pesa pubblica dal gennaio 2018». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
