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Dopo il commento all'inno fascista si dimette il vicesindaco di Manciano
Luca Pallini chiede scusa: "Chi sbaglia si deve assumere le conseguenze". L'Anpi: "Il sindaco ratifichi le dimissioni"
MANCIANO. Si è dimesso il vicesindaco di Manciano Luca Pallini, dopo la bufera sollevata da un suo commento sotto il post di un video dell'inno fascista "Faccetta nera" fatto il 25 Aprile, giorno del 75° anniversario della Liberazione. Pallini aveva risposto al video _ che riportava anche la foto di Mussolini che fa il saluto fascista _ con un sole sorridente.
“Sono amareggiato e profondamente addolorato per l’accaduto _ scrive Pallini in una nota inviata alla stampa poco dopo le 12 di oggi, lunedì 27 aprile _. Desidero comunque spiegare, ma non giustificare, quello che è successo: ho risposto, con leggerezza e superficialità, a quello che credevo essere un messaggio privato. Un messaggio goliardico, come molti di quelli che circolano in questo periodo di grandi solitudini e di lontananze. Ero, tra l’altro, impegnato in alcune attività domestiche e non ho fatto particolarmente caso né al contenuto né alla mia risposta. Questa la cronaca dei fatti. Quello che è successo dopo è ormai noto e, ovviamente, so che ha acquistato una dimensione enorme, a maggior ragione perché occorso nella giornata in cui celebriamo la Liberazione, data fondata della nostra demarcazione, giorno simbolo della lotta contro le dittature ed il nazifascismo".
Pallini si dice "consapevole dell’errore commesso" e aggiunge: "Non cerco scusanti: chi ricopre una carica istituzionale deve sempre dare il buon esempio, persino quando è nella solitudine della propria casa".
Un pensiero, poi, rivolto ai propri concittadini e all'amministrazione comunale: "Desidero chiedere scusa a tutti i cittadini dal profondo del mio cuore. Non voglio che in alcun modo questo mio episodio possa metter in difficoltà l’amministrazione mancianese; né tantomeno nuocere al progetto politico civico e post ideologico del mio Comune nel quale credo fermamente e alla cui nascita e successo ho voluto contribuire".
Infine l'annuncio di rimettere la carica: "Per questi motivi _ scrive Pallini _ ho deciso di dimettermi: ieri 26 aprile ho rimesso le mie deleghe nelle mani del mio sindaco. Chi sbaglia deve assumersi sempre le proprie conseguenze”.
A stretto giro l'Anpi chiede al sindaco Mirco Morini di ratificare le dimissioni e allontanare definitivamente Pallini dal suo ufficio, "essendo egli _ dice l'Associazione nazionale Partigiani d'Italia _ palesemente inadeguato a svolgere l’importante funzione con quelle “disciplina e onore” cui sono tenuti i pubblici amministratori". L'Anpi annuncia anche che sta preparando una denuncia alla Procura per “apologia di fascismo” a carico dell’autore del post e di chi l’ha condiviso.
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