Italia
Un link e un QR code e l’ordinazione si fa on line
Al ristorante pizzeria Yellow un nuovo servizio in linea con le regole sanitarie Il menu è accessibile su Internet e la consegna e il ritiro diventano informatizzati
Francesca Ferri / grosseto
Sono stati fra i primi a Grosseto a organizzare il loro ristorante pizzeria in una efficacissima attività di consegna a domicilio di pranzi e cene, senza dover interrompere il lavoro, ma semplicemente modificandolo per seguire le esigenze di sicurezza in tempi di Covid.
Ora quelle stesse restrizioni sanitarie hanno stimolato al ristorante pizzeria Yellow un nuovo servizio per i clienti. Le ordinazioni si fanno digitali, con un menu consultabile on line e la possibilità di inviare l’ordinazione grazie a una comoda e semplicissima interfaccia che dialoga con il numero Whatsapp del titolare.
«Volevamo qualcosa che ci potesse semplificare il lavoro – spiegano dal ristorante di viale Sonnino gestito dai fratelli Gennaro e Nicola Abbruzzese –. Abbiamo contattato una start up del nord Italia, la Dishcovery, che si occupa di app per ristoranti. E noi siamo stati i primi clienti».
La soluzione proposta non è stata un’app, ma un sistema addirittura più semplice: un link da scrivere nella barra degli indirizzi: http://disv.it/jHafa.
«Dal link – spiegano ancora dal ristorante – i clienti accedono al nostro menu. Ordinano, inseriscono i propri dati e l’indirizzo dove farsi portare i pasti e scelgono una fascia oraria di mezz’ora nella quale verrà effettuata la consegna». La scelta di non fornire un’ora precisa ma un arco di tempo è un accorgimento voluto da Gennaro e Nicola per ammortizzare l’eventuale ritardo che si potrebbe creare nel caso l’addetto alla consegna venga fermato per un controllo stradale.
«Automaticamente si genera un messaggio al Whatsapp del titolare – spiegano dallo Yellow –. Non si paga subito ma si può però scegliere se si pagherà in contanti o col pos».
Partita a inizio aprile, questa modalità di ordinazione ha subito incontrato il favore dei clienti e oggi le prenotazioni vanno da 20 a 30 al giorno.
Un altro modo per accedere allo stesso servizio è il QR code, sempre elaborato dalla Dishcovery. Il codice è stato stampato e attaccato ai vetri del ristorante in modo che, chi vuole ordinare e ritirare di persona pizze, antipasti, primi o secondi, possa comunque farlo da remoto. «Da quando è stata data la possibilità di fare asporto, è importante non venire meno alla regola di non creare assembramenti fuori dal locale – spiega lo Yellow –. Con il QR chi è di passaggio e vuole ordinare può farlo così. Poi aspetta in macchina. Saremo noi a mandare un messaggio o a telefonare per avvertire di venire a ritirare l’ordine». I ritiri vengono pianificati in modo calibrato: un cliente per volta.
Ma il meccanismo, per tutti i ristoranti, va ancora rodato. «Io sono del mestiere e posso assicurare che mentre le consegne a domicilio funzionano bene, l’asporto è molto complicato – spiega Gennaro –. Servirebbe una persona in più per stare al telefono, prendere le comande e calcolare come mandare i pasti». —
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