Toscana
L’insolito selfie del commissario con il partigiano
follonica
Gennaro Barboni, partigiano combattente di 96 anni, follonichese, non è potuto scendere in strada e festeggiare la Liberazione come ha sempre fatto da 75 anni a questa parte. E così ieri mattina il commissario prefettizio Alessandro Tortorella, dopo aver deposto una corona d’alloro al parco della Rimembranza, ha pensato di fargli una visita scattando con lui un’insolita fotografia (a sinistra). Nell’immagine si vedono in primo piano Tortorella al fianco del presidente dell’Anpi di Follonica Claudio Bellucci. In alto, quasi un puntino lontano, c’è il partigiano Barboni, affacciato al terrazzo del suo appartamento all’undicesimo piano di via Manzoni a Follonica.
Chiuso in casa come da regole di sicurezza sanitaria per l’emergenza coronavirus, Barboni ha esposto sul suo terrazzo la bandiera italiana, quella europea e il fazzoletto rosso dei partigiani.
Barboni è sempre stato uno dei protagonisti più importanti della festa della Liberazione di Follonica e ogni 25 Aprile racconta con orgoglio la sua storia. Originario delle Marche, si è trasferito nel Golfo nel 1984. «Sin da dopo la Liberazione della nostra area marchigiana, avvenuta nel luglio 1944 – racconta – ho iniziato a scrivere su L’Unità, su Paese e Paese Sera. Sono stato un partigiano combattente, deputato del Pci, sindaco di Matelica, la mia città e di Enrico Mattei, il presidente dell’Eni. Sono stato amministratore del Comune di Milano dal 1969 al 1975, quale capogruppo del consiglio di zona. A Milano, da Capofficina, nel 1966 sono divenuto imprenditore artigiano di una officina meccanica di precisione fino al 1980». Il presidente dell’Anpi, Bellucci, ha poi voluto esprimere solidarietà alla sezione Anpi di Gavorrano e Scarlino per le scritte fasciste apparse sui muri di Bagno giovedì scorso. — G.S.
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