Gioco
Dalla stoffa riciclata presìdi per l’ospedale
Le donne della pro loco di Civitella si sono messe alla macchina da cucire guidate da Natalina, la loro decana
CIVITELLA MARITTIMA
Ci sono mille modi per recuperare pezzetti di stoffa che non si usano più. Ad esempio farne mascherine e regalarle a chi può averne bisogno per proteggersi dal coronavirus. Lo sanno bene a Civitella Marittima, dove le donne della pro loco, dieci anni fa si sono inventate addirittura una “eco-sfilata” di abiti haute couture, è il caso di dirlo, fatti solo con materiale di riuso, conosciuta in tutta Italia.
Stavolta, quattro di loro anche se non tutte parte dell’associazione, Patrizia Carta, Nadia Agiolini, Morena Cortecci e Natalina Balducci, 89 anni, la decana del gruppo, hanno realizzato 150 mascherine multicolori e le hanno inviate al reparto di Radiodiagnostica dell’ospedale San Giovanni di Roma. Lì, infatti, lavora la figlia di una anziana compaesana a cui tutta Civitella ha voluto far sentire affetto e vicinanza con questo semplice gesto, pieno di significato. «Patrizia, Nadia, Morena e Natalina, nel tempo che avevano a disposizione, si sono messe alla macchina da cucire e, utilizzando proprio quella stoffa che in altri momenti sarebbe andata alla realizzazione dei vestiti dell’eco-sfilata, in una decina di giorni hanno cucito 150 mascherine», spiega Catia Gentili, instancabile “deus ex machina” di tante iniziative del paese e vicepresidente della pro loco. Tutte rigorosamente a doppio strato di stoffa, in modo da poter mettere in mezzo altro materiale filtrante e renderle sicure, anche se non proprio “omologate”, ma comunque utilizzabili e certamente di ottima fattura. Dopodiché, sono state impacchettate e spedite, destinazione Roma.
Prima ancora delle mascherine, Civitella Marittima aveva partecipato a una raccolta di fondi tramite Banca Tema, da destinare al Comitato per la vita e, tramite l’associazione, all’area Covid dell’ospedale di Grosseto. In totale sono state raccolte 5mila euro, grazie alla generosità di un paese che si è distinto spesso per il sostegno e la partecipazione alle situazioni di bisogno. Dei 5mila euro, mille sono stati donati dalla proloco, 2mila dai volontari della Misericordia e altrettanti da Asbuc-usi civici. — lina senserini
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