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Test sierologici nei laboratori privati Non potranno essere fatti a pagamento
La Regione Toscana ha inviato i kit che serviranno allo screening dei lavoratori inseriti nelle liste dell’Ente
grosseto
Anche a Grosseto e provincia, chi rientra nelle categorie definite dalle ordinanze emesse nelle scorse settimane dalla Regione Toscana, potrà sottoporsi al test sierologico per il coronavirus. E potrà farlo gratuitamente: il costo sarà a carico della sanità pubblica regionale, che rimborserà i centri privati pagando loro solo l’analisi. È la Regione, infatti, a fornire i kit ai laboratori. Per ora non sono quindi previsti test sierologici a pagamento per tutte quelle categorie di lavoratori che non sono state inserite nelle liste dalla Regione toscana.
L’Estar ha finalmente concluso, su indicazione dell’Asl Toscana sud est, la formalizzazione dei rapporti con i laboratori privati che, sulla base delle ordinanze regionali, provvederanno ai test seriologici volontari.
Le analisi non comportano alcun onere, né per i singoli cittadini né per le imprese. Gli interessati devono prenotare direttamente ai laboratori: i lavoratori dipendenti devono produrre una certificazione del datore di lavoro mentre gli autonomi faranno un’autocertificazione. In entrambi i moduli dovrà essere indicato o il medico competente nel caso dei dipendenti oppure quello di medicina generale nel caso del lavoratore autonomo. I laboratori consegneranno all’interessato l’esito dell’esame e qualora questo risulti positivo o dubbio, verrà inviato anche al medico di riferimento per avviare la procedura che consentirà di essere sottoposti a tampone. I tempi di prenotazione e di risposta saranno indicati direttamente dai laboratori. Quest’ultimi potranno scegliere, in base alla loro organizzazione, tra il prelievo e il test capillare.
Le ultime ordinanze regionali hanno allargato la platea che adesso comprende anche gli operatori della polizia municipale e della polizia provinciale, i lavoratori degli esercizi commerciali e delle grandi strutture di vendita alimentare, gli addetti al trasporto merci, i lavoratori di aziende pubbliche o private relative allo smaltimento e raccolta dei rifiuti potenzialmente infetti, i dipendenti pubblici, quelli degli uffici postali, dei servizi bancari, finanziari e assicurativi, del trasporto pubblico locale, tassisti, operatori della logistica, personale dei consolati e dei porti e degli aeroporti, categorie la cui attività implica il contatto col pubblico.
A questi si aggiungono, inoltre, i lavoratori dei servizi a domicilio, quelli dell’editoria e dell’emittenza televisiva a contatto con il pubblico, gli edicolanti e librai, gli operatori delle agenzie di onoranze funebri e i lavoratori del distretto cartario.
Il test che verrà fatto nei laboratori della provincia di Grosseto servirà, attraverso il prelievo del sangue, a rintracciare due tipi di anticorpi, le IgM e le IgG. Le prime sono le immunglobuline M e compaiono nella fase iniziale del contagio e scompaiono prima; le seconde invece vengono sviluppate dall’organismo in una seconda fase e rimangono anche come bagaglio di difese immunitarie. Ecco, chi risulterà positivo alle IgG e negativo al tampone potrà essere dichiarato "immunizzato", perché avrà già superato la malattia e potrà tornare al lavoro senza il rischio di essere contagioso. I primi ad essere sottoposti, gratuitamente, al test saranno i lavoratori della sanità, sia pubblica che e privata, e gli ospiti e operatori delle Rsa.
In provincia di Grosseto, i laboratori sono l’Istituto Senese in via Pola (tel. 0564/24190), il Labgamma (tel.0564/451184, 0564/458999, 335323966) che ha, oltre alla sede, tre punti prelievi, in via Monte Leoni 6 a Grosseto, in via Cesare Battisti 1 a Follonica e in via a Mura di levante 78-80, a Orbetello; in via Fonte Murata 1, Castel del Piano e il Synlab: via Via Bicocchi 1, Follonica; via Rubino 31/33, a Grosseto e piazza Odoardo Borrani 33 a Orbetello Scalo. —
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