La protesta
Positivo, scappò di notte il Comune paga la pulizia
grosseto
Hanno schierato il drone, per sorprendere dall’alto chi proprio non ne voleva sapere di starsene a casa. Hanno messo in campo, in un mese, 365 pattuglie della polizia municipale per cercar di tenere a bada chi proprio non se la voleva intendere di stare a casa. «Ma ancora oggi ci troviamo con persone che non hanno capito che siamo ancora in emergenza – dice l’assessore alla protezione civile Fausto Turbanti – Soltanto domenica, le nostre pattuglie hanno controllato 155 persone: nove di loro sono state multate». Oggi è festa, e i controlli saranno più serrati, lo stesso succederà venerdì prossimo, il 1° maggio.
Il comando provinciale della polizia municipale non si è dovuto occupare soltanto dei quotidiani controlli sulla strada.
Qualche settimana fa, un positivo al Covid– 19 con qualche problema di salute mentale che era stato accolto nel salone della parrocchia di Madre Teresa di Calcutta.
L’amministrazione comunale aveva chiesto di poter utilizzare quello spazio per accogliere un uomo, positivo al Covid-19, che non aveva un posto dove stare in isolamento.
Una volta dentro però, l’uomo aveva cominciato a dare segni di insofferenza: non voleva restare lì e, nell’arco di una nottata, era riuscito ad allontanarsi più di una volta. Gli agenti, dopo averlo riacciuffato più di una volta e averlo riportato indietro, si è trovata costretta a farlo accompagnare di nuovo all’ospedale.
Il Comune, dopo aver trovato il posto, dopo aver chiesto la possibilità di allestirlo a dormitorio per accogliere l’uomo, ha dovuto pagare quasi 600 euro per la sanificazione del locale dove era rimasto l’uomo positivo al Covid-19. —F.G.
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