Il Tirreno

Grosseto

Nessun positivo alla residenza Caravaggio «Primi a chiudere, ora vogliamo riaprire»

Nessun positivo alla residenza Caravaggio «Primi a chiudere, ora vogliamo riaprire»

Il personale ha applicato alla lettera le prescrizioni del Governo: la struttura di Scarlino è stata blindata fin dall’inizio

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scarlino

Isolamento, spazi organizzati e un clima sereno e disteso per affrontare al meglio le giornate dentro la struttura ma, soprattutto, l’applicazione delle norme indicate dal Ministero e dalla Regione: è questa la politica seguita dalla Rsa Caravaggio, del gruppo La Villa, guidata dal direttore Emanuele Passaseo che oggi si vanta di avere zero casi positivi.

La struttura di Scarlino ospita 60 anziani e la regola applicata è stata quella del «niente entra e niente esce». Nei giorni scorsi sono arrivati i tanto attesi risultati dei tamponi e sono risultati tutti negativi, sia quelli degli ospiti che quelli degli operatori. Il percorso è stato graduale ed è iniziato il 23 febbraio quando la Rsa ha spiegato ai parenti degli ospiti che sarebbe stato meglio per la sicurezza di tutti interrompere le visite.

Un passaggio graduale che ha portato al 5 marzo, quando la struttura è rimasta chiusa alle persone esterne. «A fronte dell’emergenza abbiamo adottato fin da subito tutte le misure necessarie verso tutte le persone che vivono quotidianamente in Rsa: ospiti, dipendenti, visitatori, inclusi fornitori, per non lasciare niente al caso – spiega il direttore Emanuele Passaseo – Non eravamo preparati a tutto questo, come nessuno in Italia, ma accompagnati dal nostro gruppo, la Villa, abbiamo agito con tempestività e solerzia e questo nostro pronto intervento, avvenuto spesso anche in maniera preventiva rispetto a quanto disposto dai decreti, è ciò che probabilmente ci ha permesso di proteggere e tutelare i nostri ospiti e dipendenti fin da subito, nel modo migliore possibile».

E ad oggi questa linea cautelativa e stringente fin da subito ha premiato. La situazione al momento è stabile e in struttura vige un clima sereno. «Certo l’attenzione deve rimanere alta – dice Passaseo – ma pensare di essere riusciti a lasciare il virus fuori dalla porta ad oggi è davvero un risultato che ci riempie di gioia e ripaga di tutti gli sforzi».

Ed essendo stati tra i primi a chiudere le porte, l’obiettivo adesso è anche quello di aprirle quanto prima per tornare alla normalità. Fondamentale per arrivare al risultato ottenuto, spiega la direzione, è stato recepire e rendere operative tutte le indicazioni contenute nei decreti legge a partire dal 23 febbraio e delle successive ordinanze del Ministero della salute e delle direttive emesse dalla Regione. «Questo pronto intervento – spiega la direzione – avvenuto spesso anche in maniera preventiva rispetto a quanto disposto dai Decreti, ci ha permesso di proteggere e tutelare i nostri ospiti e dipendenti fin da subito, nel modo migliore possibile». Fondamentale è stato poi cercare di mantenere la normalità delle giornate, per continuare a garantire agli ospiti un contesto sereno e protetto. «Il Covid– 19 ha messo a dura prova i familiari degli ospiti in Rsa – dice Passaseo – ma la collaborazione è stata grande e anche la capacità di comunicazione tra strutture e famiglie, che sono state prontamente informate tramite comunicazione ufficiale e attraverso colloqui dedicati». E Passaseo continua: «Abbiamo cercato di mantenere la normalità delle giornate dei nostri anziani, per continuare a garantire loro un contesto sereno e protetto; in questo senso abbiamo dato continuità al servizio assistenziale ed anche a quello fisioterapico e ricreativo, rivedendoli ovviamente alla luce di tutte le norme di sicurezza necessarie». E conclude: «Siamo consci che l’emergenza che stiamo affrontando è di carattere nazionale e in un contesto di diffusione del virus di questa portata, dobbiamo essere consapevoli che i rischi esistono. Ma quello di cui siamo certi è che la nostra residenza si sta impegnando a garantire la più adeguata assistenza possibile ai nostri ospiti». —

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