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bagno di gavorrano 

Sui muri scritte e croci celtiche Il sindaco condanna

g.s.
Sui muri scritte e croci celtiche Il sindaco condanna

Alcuni giovani della frazione di Bagno si sono offerti di cancellarle: «Non metto le foto perché darei troppa importanza a questi idioti»

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L’emergenza sanitaria non ha fermato gli atti vandalici a Bagno di Gavorrano e ieri mattina nelle frazione sono comparse numerose scritte: “Duce” e poi svastiche, croci celtiche e simboli nazisti. Il tutto a pochi giorni dalla celebrazione del 25 Aprile.

L’amministrazione, che condanna il gesto, vuole però trovare i responsabili e per farlo potrebbero tornare utili i filmati delle telecamere. «La mia comunità mostra sempre il peggio ed il meglio di sé – ha commentato il sindaco Andrea Biondi – la via di mezzo fa sempre fatica a sopravvivere ma per fortuna il lato migliore della nostra comunità ha sempre la forza di reagire».

Le scritte sono comparse su diversi muri della frazione di Bagno di Gavorrano e ieri mattina alcuni ragazzi hanno contattato il primo cittadino offrendosi di cancellare quelle scritte. Nel suo post su Facebook il primo cittadino ha scelto di non mettere le foto di quello che è accaduto: «Non metto le foto degli imbrattamenti – ha detto – perché darei troppa importanza a quei due idioti, che probabilmente hanno solo necessità di essere aiutati, in primis per comprendere il piacere di far parte di un tutto senza prevaricazioni, le stesse prevaricazioni dittatoriali alle quali inneggiano, non comprendendo che il nostro Stato, troppo spesso sordo e muto, è l’unica alternativa alla barbarie».

«E se si pensa di vivere in uno Stato sbagliato – ha concluso – non resta che contribuire per migliorarlo, senza prevaricare il bene comune. Così ci ha insegnato chi questo Stato democratico ha avuto il coraggio di morire per costruirlo, che festeggeremo per la 75ª volta il 25 Aprile». —

g.s.

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