Gioco
«Un kit fai da te in ogni albergo per accertare la positività»
grosseto
La Lega lancia un’idea: dotare le strutture ricettive di kit fai da te per accertare se i turisti sono portatori di virus.
La proposta è contenuta in un documento in cui il gruppo sanità del partito, insieme all’onorevole Mario Lolini, cerca una strada per l’uscita dalla Fase 1 e l’entrata nella Fase 2: «Perché una efficace Fase 1 ci tutela a livello sanitario, ma se non agganciamo una Fase 2 moriremo lentamente di inedia».
Il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi spiega che «il presidente del consiglio comunale di Orbetello Michele Pianelli ha recepito le preoccupazioni di alcuni operatori turistici del comprensorio della Costa d’Argento, sia per quanto riguarda gli aspetti economici che sanitari, soprattutto in una provincia che deve aprirsi ad altre realtà territoriali per agganciare la ripresa, ma che può avere il timore di entrare in contatto con persone provenienti da zone che hanno avuto un numero di contagiati decisamente superiore alla nostra».
La Lega vuole che sia garantita anche la possibilità di ripartire con un turismo più strutturato e meno legato al cosiddetto “mordi e fuggi”. «Alcune case farmaceutiche stanno lanciando i kit fai da te che possono dare delle prime risposte in termini di positività al virus – afferma Ulmi– la nostra proposta è quella di fornirli gratuitamente da parte degli alberghi o delle strutture ricettive a quei villeggianti che prenotano per un periodo di almeno una settimana e di predisporli, magari attraverso gli enti locali, anche per coloro che sono possessori di seconde case. Il prezzo del kit è contenuto e questo darebbe due risultati: se non si registrano anomalie siamo consapevoli che, salvo casi eccezionali, abbiamo di fronte una persona sana che non porta rischi di contagio sulla popolazione locale, dall’altra il turista sa che può trascorrere una vacanza in un territorio dove il rischio contagio è molto basso, ma soprattutto dove c’è attenzione nel creare una barriera al contagio. Se invece i valori dovessero presentare delle anomalie si procederà con i tamponi ed il percorso delle quarantene , garantendo la sicurezza della popolazione locale».
Alla Lega non dispiace l’idea della app: «o potrebbe essere scelta una simile, nel rispetto della privacy. Questo aiuterebbe anche ad evitare quei timori che si potrebbero registrare nei confronti del turista che viene da zone a maggior rischio». La Lega spiega di non voler fare propaganda: «Il nostro è un contributo di idee che nasce da medici o da farmacisti e che offriamo a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale, che porteremo avanti con i nostri rappresentanti e che speriamo possa essere colto dalle associazioni di categoria per aprire un ragionamento di fattibilità concreta».
E l’onorevole Lolini aggiunge: «Mi farò carico di portare la proposta in Parlamento. Il gruppo sanità della Lega di Grosseto ha saputo cogliere due aspetti che vanno di pari passo e di indubbia attualità: la salute e la ripresa di un settore importante per l’Italia, come quello turistico». —
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