Gioco
Quelle percentuali mutate dopo il riconteggio chiesto dal centrodestra
la storia
Quello di Follonica è diventato un caso elettorale unico nel suo genere, una situazione che forse non si era mai verificata prima in Italia, e che sta pesando sull’umore dei cittadini divisi da una campagna elettorale che sembra essere infinita.
Al termine del primo mandato del sindaco Andrea Benini, Follonica è tornata alle urne a maggio 2019, consegnando un risultato piuttosto singolare: un solo voto ha determinato la vittoria di Benini al primo turno con il 50,004% dei voti. I voti di distanza tra Benini e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto erano 1200 ma una sola scheda ha definito la vittoria senza bisogno di tornare alle urne. Il centrodestra ha però deciso di presentare un ricorso elettorale a causa di due schede contestate e non assegnate a Di Giacinto.
Dopo il riconteggio il Tar della Toscana ha accolto il ricorso, dichiarando decaduta l’elezione di Benini. Quelle due schede considerate valide hanno infatti cambiato le percentuali tra i due candidati e hanno reso necessario il secondo turno elettorale. Venendo meno la maggioranza assoluta dei voti è infatti stata invalidata l’elezione del candidato del centrosinistra.
Lo scorso dicembre il Comune è così stato commissariato e il nuovo turno elettorale è stato fissato per il 15 marzo. Lo scoppiare dell’emergenza sanitaria ha però spinto i due candidati a chiedere a gran voce di rimandare il turno elettorale di marzo per non mettere a rischio i cittadini. La Prefettura di Grosseto di fronte alla difficile situazione ha quindi spostato il voto al 10 maggio.
Ieri nella tarda mattina, però, con nuovo decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali, sono state spostate tutte le votazioni amministrative all’autunno. Per la seconda volta le elezioni sono state rimandate e Follonica ha visto sfumare anche la data di maggio.
Lo strano caso del sindaco eletto al primo turno per un solo voto continua a sorprendere proprio perché la votazione del secondo turno, decretata dal ricorso, sembra non trovare spazio e, nel frattempo, tra una votazione e l’altra è passato un anno e altri mesi dovranno ancora trascorrere. — g.s.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
