Gioco
I sindaci delle località di mare chiedono più autonomia per dare ossigeno ai bilanci
grosseto
Tra le tante richieste che i sindaci stanno avanzando al governo c’è anche quella dei primi 23 cittadini del G20 spiagge: e a promuovere all’esecutivo la domanda di anticipare al 2020 le risorse previste per la dotazione del Fondo di solidarietà comunale, 200 milioni di euro nel 2021, 300 nel 2022 e 330 nel 2023 portando il fondo a 830 milioni, è stato incaricato il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani.
I primi cittadini delle località costiere chiedono anche la riduzione della percentuale della quota di accantonamento del Fondo sui crediti di dubbia esigibilità per i bilanci di previsione di quest’anno; la possibilità di utilizzare interamente l’avanzo d’amministrazione vincolato, oltre che di consentire ai comuni di attivare e mantenere i servizi legati all’emergenza coronavirus o comunque essenziali ai fini della coesione sociale e della ripresa delle attività locali, attraverso trasferimenti di risorse dallo stato alle amministrazioni comunali.
«L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del coronavirus – nota Farnetani – ha generato gravissimi impatti economici sulla tenuta finanziaria dei bilanci degli enti locali per i maggiori costi che si stanno sostenendo e dovranno essere sostenuti; e per il crollo delle entrate conseguenti al blocco di gran parte delle attività economiche. In periodi normali saremmo già in stagione turistica, ma non ci sono ancora certezze sulla ripartenza, e soprattutto sul come si ripartirà. Non sono ancora chiare le modalità di gestione delle spiagge e dei servizi turistici e dal governo non arrivano indicazioni certe».
Le richieste avanzate al premier Giuseppe Conte vanno dall’istituzione di un fondo a sostegno dei comuni di almeno cinque miliardi – come proposto da Anci proposta Anci l’11 aprile – alla creazione di un fondo straordinario di almeno 500 milioni per le amministrazioni comunali che abbiano un risultato negativo del Fondo di solidarietà comunale; i sindaci chiedono anche poteri per velocizzare le opere più importanti e la ripartenza dei cantieri, snellendo la sburocratizzazione.
I sindaci chiedono inoltre la presenza di un rappresentante autorevole con competenze sul settore turistico, nella task force prevista dal governo per progettare la fase 2 del post emergenza sanitaria.
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google