Gioco
Il re del tortello dona una sanificazione “sospesa”: andrà al rifugio degli ultimi
Grosseto. L’igiene era l’omaggio di un fornitore dopo un malinteso ma il pastaio Delli ha voluto che fossero altri a beneficiarne
GROSSETO. Se i partenopei, popolo dal cuore grande, hanno inventato il caffè sospeso (cioè un Espresso donato a uno sconosciuto che non può permettersi niente e neppure uno sfizio), in Maremma ai tempi del coronavirus sospesa è la sanificazione, cioè un intervento di pulizia accurata e profonda, utilissimo per rendere gli ambienti a prova di Covid-19. Dopo un qui pro quo con un’impresa di disinfezione sua fornitrice, il pastaio Roberto Delli – il più famoso maestro del tortello maremmano artigianale e doc – ha ricevuto un’igienizzazione in omaggio. Ma ha deciso di non usufruirne: lui si paga la pulizia che gli compete – cioè quella che l’impresa farà nei locali del suo laboratorio di via Topazio 25 – e dona la sanificazione che sarebbe stata gratis. A chi? Non l’ha deciso lui, perché la filosofia dell’abitudine filantropica e solidale napoletana che “sospende” è proprio questa: il benefattore non sceglie a chi andrà il suo beneficio. Per il pastaio Delli ha scelto don Enzo Capitani di Caritas: la super igienizzazione verrà fatta in una casa-rifugio che dall’inizio dell’emergenza sanitaria ospita e protegge dal contagio chi una casa non ce l’ha.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38737527:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38737527:1652792909/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
LA PREMESSA
Tutto inizia il 5 aprile quando dalle pagine del Tirreno Roberto Delli alza il velo su un fenomeno assai sgradevole: i piccoli imprenditori che sono rimasti aperti dall’inizio dell’emergenza coronavirus – per lo più dunque della filiera alimentare – e hanno continuato a servire la comunità e a garantire uno stipendio ai dipendenti – nonostante una miriade di difficoltà– sono messi alle strette dai grandi fornitori, dai grossisti di materie prime e servizi. Come? Con la pretesa di pagamenti anticipati o alla consegna, e/o con il saldo del pregresso quando di solito l’accordo è di onorare il debito a 30-60 giorni, se non addirittura semestralmente.
«CI SIAMO FRAINTESI»
Dopo l’uscita di Delli sul Tirreno c’è chi ha fatto orecchie da mercante ma c’è anche chi è tornato sui propri passi. E ha ammesso l’errore. Per esempio, «Sono stato contattato dalla direzione di Milano dell’impresa che mi fornisce il servizio di sanificazione – spiega il re del tortello maremmano – e ho ricevuto le loro scuse. In questo periodo sono sommersi dalle richieste e hanno deciso di utilizzare quella modalità di pagamento per i nuovi clienti: nel mio caso, dunque, c’era, stato evidentemente un errore, un malinteso. Mi hanno offerto una sanificazione gratuita ma io, in accordo con loro, ho deciso di pagare la mia (non voglio approfittare in una situazione come questa. .) e di donare quella gratuita al Tirreno perché vada a beneficio di chi ne ha bisogno».
DON ENZO E I BENEFICIARI
E così Il Tirreno ha deciso di contattare don Enzo Capitani, direttore della Caritas Diocesana di Grosseto, perché fosse l’etica e la fede, la mente e il cuore di un uomo come lui, a decidere. Don Enzo ha accolto l’idea a braccia aperte, ci ha pensato su qualche minuto e poi a risposto: la sanificazione sospesa dal pastaio Delli verrà fatta alla grande casa immersa nella campagna di Rispescia che sta ospitando persone senzatetto di lunga permanenza a Grosseto, tolte in queste settimane dalla strada perché a rischio di essere vittime e diventare a loro volta fonti di contagio. La struttura residenziale è gestita dalla cooperativa Solidarietà è Crescita, uno dei tanti anelli del cosmo Caritas, che lavora in stretta sinergia con il Coeso-Società della salute.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38737526:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38737526:1652792909/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Noi facciamo pulizie quotidianamente –dice Alberto Brugi, presidente della coop – ma accogliamo con grande piacere un dono come questo». Il pragmatismo dell’imprenditore e il solidarismo e la voglia di fare del mondo cooperativo hanno già dato il loro effetto: accordi presi, la sanificazione si farà.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.38737545:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2020/04/19/news/giornate-scandite-da-lavoretti-e-poi-arriva-la-pizza-a-sorpresa-1.38737545]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
