Il Tirreno

Grosseto

I farmacisti temono file e assembramenti

Andrea Capitani

Appello di Federfarma al Terzo Settore: «Chiediamo che i volontari delle associazioni ci aiutino a regolare l’accesso»

3 MINUTI DI LETTURA







porto santo stefano

«La consegna delle mascherine comporterà delle file chilometriche, chiediamo l’aiuto dei volontari delle associazioni». Per Francesco Palermo, farmacista e segretario del sindacato delle farmacie provinciali Federfarma, come per migliaia di colleghi in tutta la Toscana, domani sarà probabilmente una giornata campale: prenderà il via la distribuzione gratuita di mascherine per i cittadini in 1.150 farmacie e in 230 supermercati della Regione.

Le mascherine in distribuzione saranno quelle in tessuto non tessuto, prodotte in Toscana grazie al neonato “distretto delle protezioni” da 1 milione di pezzi ogni giorno, e quelle chirurgiche standard acquistate da Estar nelle ultime settimane, 500 mila al giorno. A regime, la disponibilità quotidiana sarà di 1, 5 milioni di mascherine. Attraverso le farmacie convenzionate, pubbliche e private, sarà consegnata una confezione da cinque mascherine a ogni cittadino di età superiore a sei anni, per un numero massimo di trenta mascherine al mese. Anche nei supermercati dei marchi della Gdo con cui è stata firmata l’intesa sarà possibile ritirare una confezione di cinque mascherine alla volta.

Il sistema informativo del Servizio Sanitario Regionale genererà, fornendolo alle 1.150 farmacie, una ricetta individuale mensile per ogni cittadino; ciascuno, con la tessera sanitaria o il codice fiscale, potrà andare in una farmacia a sua scelta e, attraverso la lettura della tessera, accedere alla “ricetta” preconfezionata e ricevere le mascherine. Ogni cittadino potrà ritirare una confezione da 5 mascherine alla volta, per un totale da 30 mascherine al mese.

Nonostante il presidente della Regione Enrico Rossi inviti «i cittadini a mettersi in fila in modo ordinato e a distanza di sicurezza per evitare inutili e pericolosi assembramenti», da domani potrebbero intensificarsi le già lunghe file che da oltre un mese fanno parte della quotidianità all’interno e anche all’esterno delle farmacie anche dei piccoli paesi.

«Ci sarà certamente una fila interminabile – dice Palermo, proprietario di una farmacia a Porto Santo Stefano – Noi farmacisti della provincia di Grosseto abbiamo chiesto l’aiuto dei volontari delle associazioni, che potrebbero posizionarsi fuori dalle attività per regolare le file e gli accessi. Il rischio è che tutti da lunedì (domani per chi legge) vengano a prendere le mascherine: questo comporterà un aggravamento delle condizioni di lavoro che già sono al limite da diverso tempo».

Ogni persona andrà anche registrata su un portale. «Con la tessera sanitaria si evita che ci siano i furbi – prosegue – ma un altro problema è che le mascherine verranno date anche al di fuori dei supermercati, ma lì sarà più difficile tenere traccia perché in quel caso non si utilizza il codice fiscale. Puntualizzo anche che noi non prendiamo neanche un centesimo per questo servizio, lo facciamo gratuitamente. Anzi, dobbiamo pagare per l’aggiornamento del software. In più le farmacie sono controllate continuamente da Nas, guardia di finanza e organi competenti. Insomma, oltre al carico di lavoro precedente possiamo dire che siamo al punto di collasso». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web