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I candidati elaborano strategie post emergenza incontrando virtualmente gli operatori economici

giulia sili
I candidati elaborano strategie post emergenza incontrando virtualmente gli operatori economici

Follonica, anche se il voto di ballottaggio del 10 maggio è in dubbio Benini e Di Giacinto continuano la campagna elettorale 

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POLITICA

Il voto del 10 maggio è ancora in dubbio ma, nel frattempo, la campagna elettorale nel Comune di Follonica non si ferma e così i due candidati, Andrea Benini e Massimo Di Giacinto, continuano i propri incontri (virtuali) con le varie realtà del territorio.

L’esigenza è infatti anche quella di modificare i propri programmi elettorali di fronte alle nuove necessità dettate dall’emergenza sanitaria e capire le nuove difficoltà emerse in città. Benini nella scorsa settimana ha tenuto numerose video conferenze parlando con le varie associazioni locali: l’associazione Bed&breakfast, il direttivo del Centro commerciale naturale, l’associazione Ristoratori, i balneari, poi l’incontro con Confesercenti e quello con Ascom Confcommercio e, infine, Booking Follonica e Federalberghi. Di Giacinto ha invece lanciato “Adesso ripartiamo! Per il futuro di #Follonica”, la rubrica periodica che terrà in live streaming affrontato i temi della nuova fase programmatica, dialogando con gli operatori economici, per affrontare la questione della ripartenza del comparto produttivo nel corso dell’emergenza coronavirus.

Per quanto riguarda l’ambito turistico e il tipo di stagione turistica che sarà, Benini, dopo i vari incontri, afferma: «La necessità è quella di lavorare su un progetto di promozione turistica fatto in modo professionale, che si integri da subito con un alleggerimento del sistema burocratico e una maggiore flessibilità, a partire dall’atteggiamento degli uffici comunali. Mi è stato chiesto, e concordo, di poter utilizzare almeno per quest’anno gli spazi esterni delle strutture visto che all’interno dei locali ci sarà molta più difficoltà. Servono misure eccezionali e maggiore flessibilità per andare incontro alle richieste giustamente poste come necessità».

Ma gli aiuti richiesti dai soggetti incontrati sul web sono anche quelli fiscali, per l’abbattimento delle tasse: «Suolo pubblico e pubblicità che potrebbero essere temporaneamente azzerate – dice Benini – per la Tari si deve lavorare insieme ad Ato e a Sei per un sostanziale abbattimento, e non solo per questo periodo di emergenza ma anche per accompagnare la ripresa. E poi gli affitti delle attività commerciali, che rappresentano senza dubbio – spiega ancora Benini – ostacoli giganti per tutti».

«Dal primo momento ho parlato di “Zero Chiusure”– dice invece Di Giacinto – Non è solo uno slogan, ma un adeguarci ai tempi, offrire aiuti concreti andando incontro alle aziende, fatte di imprenditori e dipendenti». L’obiettivo di Zero Chiusure per Di Giacinto è «consentire di salvaguardare le attività imprenditoriali consentendo loro di arrivare sane e salve al momento della ripartenza del mercato. Solo riuscendo a salvare il tessuto economico follonichese riusciremo anche a salvare quello sociale, perché in queste settimane di restrizioni abbiamo sentito e letto di tutto e di più, con la conseguenza delle preoccupazioni che sono aumentate senza, però, dare soluzioni». Per il candidato «c’è bisogno di chiarezza e di forte realismo di fronte ad una circostanza così delicata. Dobbiamo stabilire un piano di interventi commisurato ad una operazione di bilancio tesa a dare sostegno effettivo, non vendere promesse per meri scopi elettorali. Oggi dobbiamo parlare necessariamente di salvaguardare. Domani – conclude – potremo parlare di sviluppo». —

giulia sili



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