Toscana
Eurom e Sant’Anna di Pisa Nuovi autorevoli sostegni
GROSSETO. Dall’estero arriva l’importante appoggio dell’Eurom, l’Osservatorio europeo sulle memorie, una rete transnazionale guidata dalla Fundació Solidaritat dell’Università di Barcellona, con il supporto del programma “Europe for citizens”. Ne fanno parte 52 tra università, memoriali e importanti istituzioni europee e non solo (anche la Columbia University, New York). L’Isgrec ne è partner.
Ebbene, l’Eurom ha inserito la vicenda dell’Isgrec di Grosseto nella sua newsletter che raggiunge, appunto, tutta Europa, accompagnandola con la foto di studenti in visita alla scuola di Maiano Lavacchio, luogo della strage anzifascista dei martiri d’Istia, che l’Isgrec sta recuperando per farne un centro studi. «L’Isgrec – scrive l’Eurom – è uno dei più attivi istituti regionali che si occupa di storia della Resistenza e dell’età contemporanea in Italia, e l’Eurom ha collaborato con loro in diversi progetti, sempre con risultati altamente positivi». Spiega l’Eurom: «L’Isgrec è al momento chiuso a causa del lockdown deciso dal Governo italiano per limitare la diffusione dell’epidemia. Ma i nostri partner italiani non sanno se potranno riaprire poiché la loro sede a Grosseto è stata chiusa dalle autorità locali dopo essere stata dichiarata inagibile. Dopo il diniego delle autorità locali alla proposta di una soluzione alternativa, hanno aperto questa petizione on line» di cui la newsletter riporta il link.
Scuola Superiore Sant’Anna
Dall’Italia, intanto, solidarietà all’Isgrec arriva dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, attraverso Enrico Bonari, professore emerito, e Nicola Bellini, professore ordinario dell’Istituto di Management del Sant’Anna.
«Crediamo doverosa da parte nostra – scrivono – una testimonianza dell’impegno e della qualità del lavoro di ricerca dell’Istituto che 15 anni fa affiancò il nostro nel provare a ridefinire un percorso di sviluppo della provincia di Grosseto, poi realizzatosi almeno in parte. Di quel lavoro resta traccia in un volume del 2009». Il volume si intitola “Conoscenza, innovazione e sviluppo”, edizioni Isgrec, in collaborazione con la Provincia di Grosseto. «Crediamo che lì si ritrovi un patrimonio di idee che apparteneva allora e appartiene oggi a tutti, al di là delle appartenenze politiche, e che dispiace vedere dimenticato». —
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