Il Tirreno

Grosseto

LA riapertura 

A Sterpeto tombe pulite e sanificazione delle strade

F.G.
A Sterpeto tombe pulite e sanificazione delle strade

Nessun assembramento al cimitero dopo l’ordinanza:  gli operai della San Lorenzo hanno sistemato le lapidi e disinfettato le cannelline

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«Sono stata un mese senza poter venire a trovare mia figlia, non potete immaginar cosa abbia dentro: se mi fanno la multa non importa». Sono parole che arrivano al cuore come lame quelle di una donna che ha perso la figlia, ora sepolta al cimitero di sterpeto e che dall’inizio dell’emergenza, non è potuta andare a sedersi sulla tomba della ragazza. Ieri, per tutta la giornata, gli operai della San Lorenzo servizi, la società che fa parte di Sistema, hanno visto sfilare sotto gli occhi i parenti dei defunti. Ognuno distante dall’altro, tutti con la mascherina sul volto. Non ci sono stati assembramenti, a Sterpeto: per tutto il giorno, tutto è filato liscio.

Tante delle tombe che si trovano nel camposanto sono state sistemate nei giorni scorsi dagli operai della San Lorenzo servizi, la società che fa parte di Sistema e che ha cercato di far trovare in ordine il cimitero alla riapertura. I vasi con i fiori recisi, alcuni ormai secchi, altri marciti, sono stati gettati via dagli operai, che hanno provveduto anche a svuotare i vasi dove era rimasta l’acqua e a togliere le erbacce che erano cresciute tra le lapidi.

Durante le settimane in cui il cimitero è rimasto chiuso, sono stati sistemati anche i quadri elettrici e ora i parenti dei defunti che stavano aspettando, potranno finalmente chiedere l’allaccio. Nelle strade del cimitero è passata anche la spazzatrice per la sanificazione e sono stati disinfettate le cannelline per prendere l’acqua, i manici dei bidoni e - per quanto possibile - tutte le parti che giornalmente vengono toccate. —F.G.

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