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Un calendario delle sagre? Confcommercio: «Una follia»

Fipe stigmatizza la scelta  del comune di Gavorrano  di prevedere eventi culinari mentre il settore ristorazione è in grave difficoltà

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gavorrano

Stride secondo Confcommercio la messa a punto di un calendario delle sagre da parte del comune di Gavorrano mentre il futuro dei ristoratori, a causa dell’emergenza coronavirus, è sempre più nero.

«Mentre la ristorazione è in ginocchio – si legge in una nota di Ascom Confcommercio Grosseto – apprendiamo che il comune di Gavorrano, in piena emergenza pandemia, ha dato il via libera al calendario delle sagre. È pura follia». È un duro attacco quello che arriva dalla Confcommercio Grosseto che non risparmia le critiche alla giunta di Gavorrano.

«Troviamo veramente fuori dal mondo che un’amministrazione pubblica si preoccupi, di questi tempi, di approvare un calendario delle sagre – spiega Danilo Ceccarelli, presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Fipe Confcommercio – Ci stupisce già il fatto che sindaco e assessori abbiano trovato del tempo da dedicare alla sagra del tortello o della bistecca. L’aspetto più grave è di natura etica. Dalle amministrazioni pubbliche ci aspettiamo scelte responsabili. La priorità oggi, oltre all’emergenza sanitaria – continua Ceccarelli – è nel fronteggiare la drammatica crisi economica conseguenza della pandemia. Uno dei conti più alti verrà pagato dal settore della ristorazione, che muove economia per tutto il territorio e garantisce diverse centinaia di posti di lavoro, non solo stagionali, per i dipendenti del settore, senza considerare tutta la filiera agroalimentare e turistica».

I pubblici esercizi sono chiusi dal 12 marzo e le prospettive sono incerte e preoccupanti.

«Mentre ancora non sappiamo neanche quando potranno riaprire ristoranti e bar e con quali modalità per garantire la sicurezza – prosegue Ceccarelli – con l’incubo di veti e distanze, è veramente assurdo che il comune di Gavorrano prepari il terreno alle sagre, la cosiddetta “ristorazione parallela” su cui non ci sono imposte e contributi, con grave danno, per l’erario e anche per tutti quei pubblici esercizi che devono rispettare da sempre leggi molto stringenti in materia di fisco, di sicurezza alimentare, di igiene, di accessibilità per disabili».

L’associazione di categoria conclude con una richiesta, che suona come un monito. «Chiediamo ufficialmente al sindaco di Gavorrano di rivedere la sua decisione – è il punto fermo di da Confcommercio Grosseto – e, anzi, ci aspettiamo che nessun altro Comune della nostra Provincia pensi a stilare dei calendari delle sagre per la prossima estate. Le priorità, dopo la salute dei cittadini, sono le imprese e i posti di lavoro. Su questo non si discute». —

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