Italia
Cimiteri aperti, Mura e argini no A Sterpeto sono finiti i lavori
Ordinanza del sindaco: i divieti restano fino al 3 maggio, non si potrà andare sulla spiaggia
grosseto
Per settimane, sono rimasti con le mani aggrappate al cancello del cimitero di Sterpeto. Mezz’ora al giorno, al massimo un’ora. Là dentro, tra file di tombe e loculi, c’è la loro cappella di famiglia, dove da trent’anni riposa il loro unico figlio, morto appena ventenne. Per più di un mese, ogni giorno, hanno sfidato i controlli e sono rimasti lì, appesi a quel grande cancello, accarezzati dagli occhi del personale della San Lorenzo servizi che non poteva fare altro che accennare un saluto nei loro confronti, dire loro qualche parola, chiedere loro di farsi forza, nell’attesa che le cose cambiassero. Da ieri, il cancello del cimitero di Sterpeto si è aperto di nuovo e la loro sono potuti andare a trovare loro figlio, come hanno fatto ogni giorno per trent’anni della loro vita, da quando il ragazzo non c’è più.
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato una nuova ordinanza per la chiusura delle Mura medicee, delle spiagge e degli argini dei fiumi. Un’ordinanza gemella a quella emessa qualche settimana fa, quando anche a Grosseto sono scattate le restrizioni indicate dal decreto del presidente del consiglio nella quale però comparivano anche i cimiteri.
Nelle settimane passate, non c’è stato giorno in cui i parenti dei defunti non abbiano chiamato i dipendenti della San Lorenzo servizi, la società di Sistema che gestisce il cimitero, per chiedere se fosse possibile o meno andare a portare un saluto al proprio caro estinto. La risposta, per tutto questo tempo, è stata ovviamente: «no». Ma da ieri, il grande cancello del camposanto, dal quale per settimane sono potuti passare soltanto i dipendenti della San Lorenzo servizi, il parroco don Mirko e i pochi familiari per la benedizione che si è celebrata al posto del funerale, è tornato ad aprirsi. Ovviamente varranno le stesse regole che valgono ovunque in città: deve essere rispettata la distanza di sicurezza e non potranno essere creati assembramenti ma una visita veloce, una preghiera o qualche minuto da dedicare alla sistemazione di una tomba, viene ora concessa.
Non sarà possibile però uscire da casa per recarsi al cimitero: quello che è concesso, analogamente a quanto accade per le chiese, è una breve sosta durante il tragitto che viene fatto per i soliti “giustificati motivi”: andare al lavoro, andare a fare la spesa, spostarsi per una visita medica, per comprare il giornale o per portare un animale dal veterinario, per esempio.
Al cimitero sono finiti anche i lavori per la sistemazione del tetto del lotto A e B, che erano chiusi da maggio. Lavori che sono costati a Sistema circa 60mila euro. Anche tutta la parte ornamentale dl cimitero, quella a destra della chiesa di Sterpeto è stata sistemata e la società ha anche provveduto ad impermeabilizzare i lotti sotterranei. —
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