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fiora bonelli 

mascherine e buoni spesa controlli a scansano

FIORA BONELLI

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scansano

Controlli, buoni spesa e mascherine. Il Comune di Scansano assicura la massima presenza istituzionale sui territori. Ma c’è chi sostiene che a Baccinello si contravviene alle regole del decreto Conte: se ne rammarica Antonia, una signora residente nella frazione di Scansano, ma vi sono, invece, altri, come Emiliano Tei, anche lui residente a Baccinello, che non hanno notato nulla di sanzionabile.

Dice Antonia: «Mi sono rivolta anche al sindaco. Qui la gente va a fare asparagi, magari nemmeno è di qui, ma passa e si ferma, arrivano dalla Maremma e dalla montagna. È pericoloso e ingiusto. Servono più controlli». Invece Emiliano assicura: «Non c’è un’anima, sono tutti a casa. Nessuno osa mettere il naso fuori».

Dal canto suo il sindaco di Scansano Francesco Marchi spiega che «per quanto possibile, i controlli vengono fatti e non risulta che vi siano assembramenti di persone e atteggiamenti di non rispetto delle regole».

Prosegue Marchi: «Le nostre guardie municipali hanno da tenere d’occhio, oltre al capoluogo, molte altre frazioni, come Baccinello, appunto, Pomonte, Murci, Montorgiali e via dicendo e in ogni borgata ci possono passare solo ogni tanto. Invece svolgono sorveglianza stringente i carabinieri che fanno servizio 24 ore su 24, poi vi sono i carabinieri forestali e la guardia di finanza. Sono convinto che non siano le persone di Baccinello a aggirare le disposizioni e a non rispettare le regole. In ogni modo cercheremo di tenere gli occhi aperti ancora di più». Marchi avverte anche che nei giorni di Pasqua e Pasquetta «qualche sanzione, a Scansano, è stata fatta, ma sono stati davvero esigui i casi di non ottemperanza alle regole».

Per i buoni spesa, infatti, la task force del Comune si è sobbarcata un grosso impegno: «Dopo che la prima selezione è stata fatta dal Coeso – spiega Marchi – noi facciamo un secondo screening e devo dire che alcuni buoni spesa li abbiamo bloccati, perché la situazione economica e familiare accertata dal Comune non corrispondeva a quella che era stata autocerticata al Coeso». E infine, per la mascherine, Marchi assicura di aver ultimato la distribuzione di quelle della Regione Toscana, ma che zgià da molto prima, su imput del parroco e col sostegno del Comune, erano state distribuite oltre 2000 mascherine, proprio nel momento in cui nessuno riusciva a trovarle nei negozi e nelle farmacie. Grazie alle Pro Loco di Murci e di Montorgiali». –



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