La protesta
«I finanzieri mi hanno trovata a soli 80 metri da casa mia»
GROSSETO
Una grossetana, Giovanna Ciniero, pubblica una lettera aperta in cui protesta per una multa presa dalla Guardia di Finanza «a 80 metri da casa», nella zona nuova del Peep Pizzetti. «Svolgo il mio lavoro di ricerca e analisi di dati da casa dal 2014, le mie consuete riunioni di lavoro sono in skype o whatsapp». Nessuna vita sociale, al momento, in ottemperanza alle restrizioni. «Purtroppo «la caccia al “runner untore” si è diffusa rapidamente anche nella mia città dove si è insinuata una diffidenza sfociata in odio latente verso chi esca senza la presunta legittimazione di stretta necessità. Fino a ieri questa constatazione era stata solo oggetto di confronto sui social con quanti, come me, ritengono pericolosi questi sentimenti che serpeggiano sempre di più anche grazie al terrorismo psicologico che stiamo tutti subendo per le informazioni che ci arrivano sulla diffusione dei contagi e dalle scarse certezze. Dalla “terapia di gruppo” sui social, ieri sono passata a vittima di un episodio che ricorderò come uno dei più umilianti della mia vita. Al rientro dalla mia mezz’ora d’aria nei campi sotto casa, mi sono imbattuta in un agente della Guardia di Finanza che mi ha intimato di seguirlo (un altro era rimasto in auto). A nulla è valso indicargli la mia abitazione, a meno di 80 metri in linea d’aria. Sono stata costretta a saltare un fosso, a infangarmi le scarpe e a seguirlo sulla strada, fuori dai campi, per la redazione del verbale. Peraltro ho rifiutato categoricamente la sua offerta di aiuto perché non intendevo entrare in contatto con lui (avrebbe voluto allungarmi la mano per tirarmi su). I due agenti, uno dettava i dati anagrafici e l’altro scriveva, sono rimasti per almeno mezz’ora a stretto contatto. Uno di loro non indossava la mascherina, ma indossava i guanti. L’altro aveva la mascherina sotto il mento e non indossava i guanti. Quando mi ha offerto la sua penna per firmare il verbale, ho indossato i guanti che portavo in tasca prima di usarla. Naturalmente ho fatto notare l’incoerenza e l’irregolarità del loro comportamento, nessuna replica. Sanzione: 400 euro, 280 se pago entro 30 gg. Alla redazione del verbale hanno assistito, dai balconi, molti dei condomini del palazzo sotto il quale si era fermata la volante. Ho avuto la netta percezione di una sensazione di sadica soddisfazione da parte loro per il fatto che, in quanto appartenente all’odiata categoria dei “runner untori”, fossi stata umiliata e punita duramente. Io credo che chi si trova nella condizione di dover applicare le norme, soprattutto quando si tratta di norme vaghe e confuse (cosa vuol dire prossimità?, debba avere il buon senso di non abusare di un certo margine di arbitrio, oltre il quale qualunque norma diventa inaccettabile e intollerabile anche per un cittadino modello».
Risponde la Guardia di Finanza: «Quanto dichiarato da signora non appare corretto. Se la signora vuole qualche chiarimento può rivolgersi al reparto che ha elevato verbale nei modi previsti, o presentando ricorso o attraverso un’istanza in autotutela che poi verrà esaminata». —
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