Gioco
Ha aperto i battenti la Portineria sociale per persone sole e in stato di disagio
Giuliani ha dato impulso al progetto “La Casa di Tutti” Un’ottantina gli operatori, punto di incontro in via Ugo Bassi
GROSSETO
Un’ottantina di volontari operativi sul campo e tante esigenze diverse a cui dare risposta. Sono le forze del progetto sociale “La Casa di Tutti”, concepito quando ancora l’emergenza coronavirus doveva arrivare ma che proprio in questa fase così difficile muove i primi passi in città.
“La Casa di Tutti – Portineria sociale di quartiere” è un progetto finanziato dalla Regione e che nasce dalla collaborazione del circolo Arci Khorakhane con diverse realtà del terzo settore che operano a Grosseto. In particolare i partner sono Alidaf (Associazione Liberi dal fumo onlus), Acat Hudolin, Perle onlus, Auser territoriale di Grosseto, La martinella, Raccontincontri, Cammini di Maremma, La Staffetta e Teatro Studio. A queste associazioni vanno aggiunti tutti i soggetti già aderenti alla Rag (Rete antidiscriminazione grossetana) di cui il circolo Arci Khorakhane e capofila da tempo. Inoltre il progetto si avvale della collaborazione e del sostegno di due enti istituzionali, il Coeso Sds e il dipartimento di Salute mentale della Asl Toscana Sud Est – Area Grosseto, oltre che di Simurg Ricerche.
«Già la Rete antidiscriminazione – spiega il presidente del Khorakhané Marco Giuliani – aveva un suo sportello informativo e di servizio. Con questo progetto lo allarghiamo di fatto a tutta la città creando una portineria sociale, un luogo a cui fare riferimento per le situazioni più varie, dalla persona anziana e sola che ha bisogno di essere accompagnata a una visita alla famiglia che ha al suo interno una situazione di disagio e ha bisogno di essere indirizzata all’associazione o all’ente più competente». La portineria sociale e di quartiere, utilizzando le energie del volontariato, consente di riscoprire la forza dei rapporti di vicinato e della solidarietà.
La Casa di Tutti ha sede in via Ugo Bassi 72 accanto al “circolino” ma al momento non può svolgere tutte le attività per cui è stata concepita a causa delle misure di contenimento del contagio. Da qui la scelta di riversare i propri volontari sul territorio per alcuni servizi di cui in questo momento le istituzioni hanno bisogno. «Per il Comune di Grosseto abbiamo distribuito 5mila mascherine di quelle donate dalla Regione – spiega Giuliani – e adesso i nostri volontari sono impegnati nella distribuzione dei buoni spesa stanziati dal governo e gestiti dal Comune e dal Coeso. Io stesso ho lanciato un appello pubblico per trovare nuove leve per il progetto: adesso siamo un’ottantina di cui una ventina molto giovani senza precedenti esperienze di volontariato e questo ci fa molto piacere».
Dopo le festività pasquali è partito inoltre lo sportello informativo a cui collabora anche la libreria Quanto Basta: chiamando il 371 4474261, attivo tutti i giorni (domenica compresa) dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 è possibile avere informazioni sull’accesso ai servizi sanitari, sostegno psicologico e consulenza con professionisti della salute mentale, conoscere i tipi di aiuto a disposizione dei cittadini o avere piccole consulenze legali.
“La Casa di Tutti” vuole continuare a impiegare i suoi volontari anche dopo, sempre di concerto con Regione e Coeso. Quando invece il progetto sarà a regime e l’emergenza sanitaria superata, vuole diventare anche un luogo di aggregazione e di promozione di attività sociali e ricreative come il circolo di lettura, la banca del tempo o l’organizzazione di passeggiate. «Al momento facciamo quello che serve ed è più urgente in città – sottolinea Giuliani – ma gli stessi volontari che collaborano al progetto in futuro potranno promuovere nuove iniziative per La Casa di Tutti». Info pagina Facebook La Casa di Tutti – Portineria sociale di quartiere. —
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