Toscana
Gli artigiani edili in ginocchio «Fateci tornare sui nostri cantieri»
È accorato l’appello che lancia Marco Noferi Se si aspetta ancora teme diventi troppo tardi
sos imprese
marco noferi*
Le ditte edili della zona sud chiedono di tornare a lavorare prima che sia troppo tardi. Siamo in ginocchio e non possiamo permetterci di non riaprire i nostri cantieri. Sono nell’edilizia da anni, prima come imprenditore e adesso come collaboratore. Sono consapevole dell’emergenza che sta attraversando il nostro Paese a causa del Covid 19. Oltre all’emergenza sanitaria però stiamo vivendo un’emergenza economica. Come artigiano che opera nell’edilizia da decenni sento la necessità di unirmi all’appello lanciato da Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato. Non possiamo permetterci altre settimane di inattività. Chiedo, facendomi anche portavoce di altri imprenditori edili della zona, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e al prefetto di Grosseto Fabio Marsilio, di ascoltare la voce di noi artigiani edili. Il prolungarsi delle chiusure in questi settori, porterà a una percentuale altissima di aziende che non riapriranno o che si troveranno costrette a ridurre il personale. Chiediamo il vostro impegno affinché le aziende possano riaprire prima possibile, e il 4 maggio deve essere l’ultima data possibile, senza ulteriori proroghe. Abbiamo cantieri che sono stati chiusi all’improvviso. Non possiamo programmare il lavoro dato che non abbiamo la sicurezza di quando e del se potremo tornare al lavoro. Siamo consapevoli che dovranno essere rispettate le norme di sicurezza: e saremo i primi a farlo dato che ne va anche della nostra salute; la maggior parte delle nostre imprese ha carattere familiare e questo limita anche il rischio sanitario. Faremo tutto quello che le norme impongono per la sicurezza nostra e di chi collabora con noi. Spero che le istituzioni ascoltino la richiesta di aiuto di noi artigiani prima che sia troppo tardi. –
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