Gioco
Artigiani e non artigiani Risposte più omogenee
grosseto
La comparazione tra le varie macroaree in cui sono stati suddivisi gli intervistati vede invece molte meno differenze tra le risposte offerte dalle aziende considerate «artigiani» da quelle «non artigiani», dove nel primo caso rientrano soprattutto manifattura e costruzioni. Sia i primi che i secondi hanno scelto come maggiore criticità il deterioramento della liquidità: il 54,4 per cento degli artigiani e il 53,1 dei non. Anche per quel che riguarda il drastico calo della domanda la preoccupazione appare la stessa per entrambe le categorie: l’opzione è stata scelta dal 26 per cento degli artigiani e dal 24 per cento de non. La differenza, lo sottolinea anche il report, arriva sull’occupazione. «Non appaiono grosse differenze in tema di criticità – si legge - fatto salvo il maggiore impatto sull’occupazione che l’attuale situazione può avere sulle imprese non artigiane». Il 9,2 per cento di questa categoria infatti ha rimarcato l’occupazione come criticità, mentre tra gli artigiani l’opzione è stata scelta dal 5,3 per cento.
Anche sul piano delle esigenze le priorità sono pressoché simili, legate sempre alla gestione di cassa, sebbene le soluzioni prioritarie siano diverse: l’accesso al credito è stato individuato dal 26,8 per cento dei non artigiani mentre la sospensione di mutui e finanziamenti è stata la prima scelta per il 25,4 per cento degli artigiani. Seconda priorità, per entrambe le categorie, la cassa integrazione in deroga. —
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