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La Stella del Gambero Rosso premia il Frantoio Franci

G.B.
La Stella del Gambero Rosso premia il Frantoio Franci

È il primo produttore toscano a ricevere il riconoscimento Il Villa Magra Grand Cru è il miglior monocultivar 2020 della Penisola

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MONTENERO

Un raggio di sole in questo periodo difficile, un incoraggiamento ad andare avanti, uno stimolo a migliorarsi ancora. Villa Magra Grand Cru è il miglior monocultivar 2020 d’Italia, secondo il Gambero Rosso, che ancora una volta premia il Frantoio Franci. E stavolta per i prodotti di Montenero d’Orcia, frutto finale di una Pieralisi che lavora con 30 quintali di drupe l’ora, scatta anche un premio speciale, la celebre Stella che, così come per la guida “Vini d’Italia”, Gambero Rosso assegna alle aziende che per dieci anni consecutivi raggiungono il punteggio d’eccellenza per gli oli recensiti, le ‘Tre Foglie’.

Gambero Rosso lavora per raccontare, selezionare, certificare e spingere il meglio del made in Italy e da anni – nella sua guida agli oli d’Italia - riserva al Frantoio Franci un posto in prima classe. Giorgio Franci è il primo produttore toscano a ricevere la ‘Stella’, orgoglio di pochi, che celebra i non plus ultra dell’olivicoltura italiana. «Vincere un concorso è di certo una grande soddisfazione - spiega Franci - ma ricevere un premio per essere riusciti a mantenersi al vertice per così tanto tempo, è un riconoscimento straordinario, che ripaga i tanti sacrifici e dà valore assoluto al lavoro, alla passione, alla ricerca, all’impegno costante nel migliorarsi che abbiamo tutti noi».

Per la cronaca, già nell’edizione 2017 della guida agli Oli d’Italia, Franci ricevette un titolo assai prestigioso, quello di Olivicoltore dell’anno. Per Frantoio Franci l’eccellenza non è solo un traguardo, ma una maniera di pensare, di lavorare, di rapportarsi con gli altri. «Siamo alla vigilia di un auspicabile cambiamento della nostra cultura alimentare - prosegue Franci - e torneremo a dare valore all’agricoltura e a chi si prende cura della terra». E a Montenero lo sguardo è orientato al futuro e alla prossima raccolta; si curano le piante con attenzione e dedizione, si cerca di fare il possibile, nella speranza che il prossimo ottobre sia generoso. La natura infatti va avanti e l’agricoltore che sa ascoltare i suoi messaggi, adesso più che mai riceve uno stimolo di incoraggiamento dalla primavera. — G.B.

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