Il Tirreno

Grosseto

Chiti: «Bello essere di nuovo qui pur se con guanti e mascherine»

giulia sili

Marchi (Mondadori): «Ho scoperto che c’è chi ha bisogno di avere qualcosa da leggere, non credevo che si potesse arrivare a questo» 

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follonica

Guanti, mascherine e tanta voglia di ripartire: la libreria Chiti di via Roma e la libreria Mondadori di via Colombo a Follonica da ieri mattina alle 9. 30 hanno riaperto i battenti e i clienti non si sono fatti attendere.

Ilaria e Raffaella Chiti, le due titolari della storica libreria del centro di Follonica, in realtà non si sono mai fermate e anche durante i giorni di quarantena hanno ordinato e consegnato i libri per i propri clienti appoggiandosi al Mercatino coperto di Follonica. Ieri però è stato il primo giorno di apertura vera e propria e la gioia più grande è stata proprio quella del rivedere i clienti tornare a varcare la porta d’ingresso del negozio. «È stato bello riaprire anche se con guanti e mascherine – dice Ilaria che alla porta d’ingresso ha anche messo del gel disinfettante – oggi sono venuti diversi clienti e ho venduto soprattutto libri per bambini. Stare a casa del resto ha portato a riscoprire anche la passione per i libri e se un adulto si accontenta anche di quello che può scaricare sul computer un bambino vuole un libro vero, da toccare».

«Le persone sono anche un po’ emozionate – continua Ilaria – le ho viste le espressioni di felicità nel poter tornare ad avere un pezzetto di normalità». Ilaria e Raffaella hanno poi anche il reparto cartoleria e anche in questo caso la riapertura ha avuto successo.

Claudio Marchi, della libreria Mondadori di via Colombo, durante il lunedì di Pasqua ha montato una struttura di plexiglass di fronte alla cassa in modo da proteggere la postazione e poter seguire la sua attività in tranquillità. «Qualcuno stamattina c’è stato, forse anche più di una giornata normale – dice Claudio seduto dietro al pannello trasparente – il servizio è un po’ a metà perché il magazzino centrale della Mondadori credo non abbia ancora riaperto però noi si riparte anche se abbiamo deciso di fare mezza giornata. Apriamo la mattina perché magari c’è più giro». Le vendite in questo caso hanno riguardato romanzi: «Qualcuno aveva bisogno di avere qualcosa da leggere in casa – dice Claudio – mi è sembrata proprio una vendita di necessità, è mancato il poter comprare i libri, non credevo». —

giulia sili

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