Il Tirreno

Grosseto

la testimonianza 

Crisi respiratoria nella notte «Da tutto questo se ne esce»

F.G.

Un professionista di 48 anni contagiato racconta la sua esperienza dopo essere stato assalito dal panico: «Non serve, pensate alle tante cose belle»

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«Lei è positivo al Covid-19»: lo hanno fulminato, quelle parole mentre si trovava steso su un letto dell’ospedale di Grosseto dove era stato sottoposto al tampone, prima di essere mandato a casa. «Mi sono visto passare davanti agli occhi tutto: la mia vita, le immagini di persone in rianimazione, intubate, la morte e perfino le fosse comuni di New York». Un bombardamento che però, a distanza di giorni, un professionista di 48 anni ha trovato il modo di allontanare dai suoi occhi. «Pensando a notizie positive, pensando che, come è successo a me, da questo incubo - spiega - si può anche uscirne bene».

L’uomo aveva avuto la febbre ed era convinto di avere soltanto un’influenza. Il quarantottenne fa parte di quella schiera di professionisti che non ha dovuto chiudere la propria azienda e che anzi, ha continuato a lavorare. Qualche sera fa, quando è andato a letto, il termometro segnava 37,7. «Durante la notte mi è venuta una crisi respiratoria che mi ha terrorizzato - racconta - Sono stato preso dal panico e mia moglie ha dovuto chiamare il 118. Credevo di morire e invece sono stato seguito così bene dai sanitari, che alla fine quello che era successo è stata forse la mia fortuna: ho scoperto di essere positivo e così ora sia io che la mia famiglia siamo in isolamento e non rischiamo di fare del male a nessun altro». L’appello del quarantottenne è quello di tentare, per quanto possibile, a restare con il morale alto senza farsi travolgere dalla paura, come è successo a lui. «La dottoressa del 118 mi ha spiegato che la mia crisi respiratoria non era stata nemmeno forte - dice - Sono stato curato e seguito nel migliore dei modi, anche da parte del mio medico di famiglia. Questo sistema funziona: chiunque abbia bisogno può affidarsi con tranquillità ai sanitari. L’ospedale è ben attrezzato e il personale preparato». Il quarantottenne, dopo questa brutta esperienza, ha coniato un motto: «Da positivo voglio pensare positivo». Uno stimolo per se stesso e un invito per tutti coloro che si dovessero trovare ad avere a che fare con il Covid-19. — F.G.



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