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Prime risposte al grido d’allarme degli albergatori

Giulia Sili

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Il grido di aiuto è stato lanciato dagli albergatori follonichesi, preoccupati per l’organizzazione dell’imminente stagione estiva, e il loro appello è stato recepito dal Comune di Follonica dove già da giorni si sta preparando un tavolo istituzionale permanente di confronto. La questione era nell’aria da tempo: la ripartenza che avverrà non appena verrà rimodulato il lockdown è un argomento molto discusso sia nell’ambito comunale che tra i candidati alla carica di sindaco che attendono le elezioni del prossimo 10 maggio. «Come associazione di categoria – scrive Maria Chiara Pierini, presidente dell’associazione Booking Follonica – sentiamo una forte preoccupazione per le conseguenze che subiranno le nostre aziende nella quasi totalità stagionali. Questo era il periodo dell’arrivo dei gruppi, italiani e stranieri, il momento in cui arrivavano le prime caparre a confermare le prenotazioni per l’estate, insomma l’inizio della stagione economica di tutti noi». Le spese corrono come anche le scadenze e gli impegni finanziari e la paura di non riuscire ad affrontare la ripartenza è tangibile. «I Comuni potrebbero fare la loro parte decidendo di intervenire subito sulle tasse di sua competenza come Tari, Tosap, Imu e addizionale Irpef – dice Pierini – Prorogando i termini di tutte le imposte, commisurandole magari all’effettivo periodo di attività delle strutture e al reale numero di ospiti». Il commissario prefettizio aveva già in programma di fissare, dopo la settimana di Pasqua, l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente di confronto tra Comune, associazioni di categoria, sindacati e altri interlocutori, da individuare volta per volta, per la ripresa del settore economico, produttivo e turistico di Follonica. «Il tavolo – dice Alessandro Tortorella – vuole essere un’occasione di confronto e di programmazione da svolgere in video-riunioni e con cadenza infrasettimanale. Un momento di riflessione, di analisi di opportunità e proposte ma, soprattutto, un tavolo operativo per l’adozione di azioni concrete». L’idea è piaciuta molto anche all’ex sindaco Andrea Benini: «Ci fa piacere che sia stato attivato il tavolo tra associazioni di categoria, sindacati, associazioni e altri soggetti, perché sappiamo – spiega – che in questo momento gli operatori hanno bisogno di essere ascoltati e di ricevere le prime risposte per far fronte all’emergenza. Lo avevamo chiesto anche noi nei giorni scorsi, e siamo felici che l’amministrazione abbia raccolto questa proposta». —

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