Gioco
Una festa della polizia senza pubblico né encomi Solo per ricordare i caduti
grosseto
«Ci sarebbe piaciuto celebrare il 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con un altro spirito e con altre modalità. Avremmo voluto festeggiarlo nelle piazze delle nostre città, tra i nostri concittadini che sono, come dico spesso, la ragione stessa della nostra presenza, ma proprio la salvaguardia della salute delle nostre comunità e di noi stessi impone quest’anno di celebrare l’Anniversario della nostra Fondazione unicamente in forma simbolica, con la sola deposizione di una corona in memoria dei nostri caduti». È il capo della polizia, Franco Gabrielli, a spiegare il senso della festa che si è svolta ieri mattina alle 9,30 in piazza Palatucci alla presenza del prefetto di Grosseto Fabio Marsilio e del Questore Domenico Ponziani.
La celebrazione è avvenuta in un momento storico e sociale particolare, dove è stato chiesto a tutti di rinnovare impegno e perseveranza. Un momento nel quale tutti, cittadini e forze di polizia, sono chiamati a solidarietà e vicinanza.
La Polizia ha scelto di celebrare questa ricorrenza in forma riservata consapevole del proprio ruolo, facendosi interprete del disagio e dello smarrimento che la comunità sta affrontando in questo particolare momento.
Così il capo della Polizia, Franco Gabrielli ha celebrato questa giornata unicamente con la deposizione di una corona «in memoria dei nostri caduti, che hanno sacrificato la vita per la sicurezza della nostra collettività».
Oggi più che mai #Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia ben identifica il senso di questa scelta. La cerimonia così svolta riassume il senso, il significato, di essere vicini alla comunità, sempre al servizio dei cittadini. —
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