Il Tirreno

Grosseto

allarme vacanzieri

Maremma e Amiata, scatta il presidio: arrivano le prime sanzioni da 533 euro

Ivana Agostini e Fiora bonelli
La polizia lungo l'Aurelia al Chiarone all'altezza dell'imbocco per Capalbio venerdì 10 aprile (Foto Enzo Russo)
◗
La polizia lungo l'Aurelia al Chiarone all'altezza dell'imbocco per Capalbio venerdì 10 aprile (Foto Enzo Russo)

Da Capalbio in su l’Aurelia è blindata. Orbetello accende le telecamere. A Santa Fiora fermati e multati due trasgressori che non hanno rispettato le norme anti-contagio da coronavirus.

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO.  Dalla costa alla montagna, i cittadini sono in allarme e piovono le segnalazioni di arrivi “sospetti” ma i controlli sulle principali strade – a partire dall’Aurelia – sono iniziati capillarmente: e nel Venerdì Santo, l’assalto dei turisti delle seconde case è parso scongiurato; ciò non significa che non ci siano stati trasgressori delle norme anti-contagio da coronavirus che impongono di stare a casa: sono stati strappati due verbali da 533 euro ciascuno.

LA COSTA

Supercontrollati sono gli svincoli per Orbetello da cui si raggiunge non solo la Laguna ma anche Porto Ercole, la Feniglia e Porto Santo Stefano. Il comune di Orbetello ha messo in funzione le telecamere che si trovano all’inizio della Giannella, alle Saline, conferma il sindaco Andrea Casamenti. Tali telecamere leggono le targhe di chi entra in paese provenendo dall’Aurelia o dall’interno. Nella notte fra giovedì 9 E e venerdì 10 aprile sono state individuate, sempre dalle telecamere sulla Provinciale 161, 120 auto; scomputate quelle di servizio delle forze dell’ordine, sono state 50 le vetture identificate, e solo due i mezzi provenienti da Roma: un furgone di una ditta e una macchina intestata a una donna.  Fra le 40 auto fermate la mattina di venerdì 10 aprile, la municipale non ha registrato violazioni alle norme vigenti per il contrasto al coronavirus. Attivi sono anche i controlli sulla statale Aurelia, sia al Chiarone che all’Osa. Anche in questo caso la polizia non ha riscontrato violazioni. Presidiato anche l’Argentario dove a Porto Santo Stefano, in paese, era piazzata la guardia di finanza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38706935:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/04/11/news/cronavirus-maremma-vigilata-speciale-droni-e-varchi-elettronici-1.38706935]]

LA COLLINA

Anche l’entroterra è sotto scandaglio. Sono iniziati i controlli a campione nelle seconde case – annunciati dal sindaco di Manciano Mirco Morini – a cura della polizia municipale supportata dalla polizia provinciale e dai carabinieri. E nel pomeriggio di venerdì 10 aprile sono stati fatti anche controlli anche negli esercizi commerciali.

LA MONTAGNA

Sull’Amiata gli esiti del primo giorno di sorveglianza aumentata rasserenano. Il sindaco di Semproniano Luciano Petrucci, che temeva l’arrivo di turisti diretti alle Cascatelle, è tranquillo: «Sono passato davanti al Gorello verso le 9 e alle 13 (di venerdì 10 aprile) e devo dire che non c’era nessuno. Segno che la gente ha capito». Anche il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini spiega che «vigili e carabinieri non hanno rilevato alcun movimento». Idem il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni: «La sorveglianza di municipale e carabinieri – dice Vanni – non ha rilevato nulla di sanzionabile. Per adesso siamo abbastanza tranquilli». Da Santa Fiora, invece, il sindaco Federico Balocchi segnala due infrazioni: a ciascun trasgressore “la mossa” è costata una sanzione da 533 euro; entrambi tentavano di raggiungere le seconde case ma sono stati intercettati e sanzionati dalle guardie municipali di Santa Fiora: «A parte questi due casi – aggiunge Balocchi – è tutto tranquillo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore