Il Tirreno

Grosseto

SCARLINO 

«Discriminazioni? No Le minoranze rileggano bene il regolamento»

G.S.

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scarlino

Le critiche sono arrivate all’unisono dai tre capigruppo di opposizione e oggi la sindaca di Scarlino Francesca Travison ha deciso di spiegare la sua posizione, definita dalla minoranza «irritante e antidemocratica».

Nei giorni scorsi a Scarlino si è tenuto in videochiamata il consiglio comunale e non sono mancati gli scontri proprio perché, a detta dell’opposizione, Travison non avrebbe voluto rispondere alle domande poste. La vera bagarre è esplosa poi alla discussione della mozione presentata dal gruppo Per Scarlino con la quale si chiedeva l’esonero per gli operatori turistici dal pagamento della tassa del suolo pubblico, l’annullamento per il 2020 della tassa di soggiorno e lo slittamento di tutti i tributi comunali.

«Mi dispiace che i gruppi di minoranza siano usciti così travagliati e indignati dall’ultimo consiglio comunale – dice Travison – Prima di parlare di atteggiamento discriminatorio verso le opposizioni, invito a rileggere il regolamento del consiglio comunale e ricordo che non è consentito prendere la parola in seguito alle comunicazioni del sindaco. Mi dispiace anche per la crociata politica che l’opposizione non ha avuto il buon senso di sospendere, neppure in un momento come questo».

Travison spiega poi che, prima che venissero emanate delibere regionali o nazionali, «grazie all’aiuto e al supporto di imprenditori privati, di associazioni di volontariato e di molti concittadini, l’amministrazione ha distribuito sul territorio comunale 1.500 mascherine e 2 mila paia di guanti. In seguito a questo nostro gesto, siamo stati sorpresi dal ricevere reclami e attacchi».

I consiglieri Roberto Maestrini e Marcello Stella, secondo Travison, non avrebbero compreso «che l’approvazione del bilancio è utile a prevedere proprio gli aiuti alla cittadinanza chiesti a gran voce dalle minoranze, senza però ascoltare». «Non lasceremo soli i nostri cittadini dopo questo terribile momento: insieme ripartiremo, attivando progetti concreti e funzionali alle necessità – dice la prima cittadina – Invito infine chi siede negli scranni opposti a evitare gli attacchi personali e a limitarsi alla normale dialettica politica. Non abbiamo veramente più parole: solo forti perplessità e tanta incredulità per il coraggio che hanno nel continuare a scrivere dopo decenni di errori e orrori». — G.S.

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