Gioco
Sorpresa, Poste Italiane allenta le maglie. Dal 14 aprile riapriranno otto uffici chiusi
Tornano operative le sedi di Roccastrada e di Porto Ercole. Restano chiuse quelle di Marina di Grosseto e di Braccagni.
GROSSETO. La sensazione è che Poste Italiane anticipi la tanto attesa Fase due dell’emergenza sanitaria, tant’è che dal 14 aprile, giorno successivo alla festività di Pasquetta, riapriranno otto uffici postali in sette comuni della provincia di Grosseto, chiusi dall’inizio dell’allerta per la diffusione del coronavirus. Penserà di averla spuntata qualche sindaco battagliero che a marzo aveva imbastito un tiro alla fune con la società, in ordine sparso o a braccetto con altri primi cittadini: ma, secondo quanto emerge da fonti sindacali, si tratta di una decisione “interna”, aziendale, anche se il pressing dei sindaci potrebbe aver funzionato da “persuasione morale”. E finisce che Grosseto, provincia che sembrava essere stata tanto bistrattata dalla società di poste e telegrafi, con questo ulteriore incremento di aperture – che arrivo dopo quello funzionale al round del pagamento anticipato delle pensioni – sarà uno dei territori a più alto tasso di sedi postali aperte nel quadro emergenziale del Belpaese: almeno secondo Failp Cisal, uno dei sindacati ampiamente rappresentativo dei lavoratori postali, che ha fornito al Tirreno la mappa delle nuove riaperture. Dal 14 aprile, dunque, gli uffici postali operativi in provincia di Grosseto passeranno da 33 a 41, fatte salve le aperture straordinarie che erano state previste per il pagamento delle pensioni e che potrebbero – dovrebbero – essere bissate per il prossimo “giro” di aprile.
OTTO SEDI TORNANO OPERATIVE
Riapre l’ufficio postale di Roccastrada, la cui chiusura aveva costretto i residenti del paese – anche in occasione del pagamento degli assegni pensionistici – a riversarsi sulla sede di Ribolla. A Monte Argentario si spalancano le porte dell’ufficio postale di Porto Ercole, che dall’inizio dell’emergenza sanitaria era tornato operativo solo e straordinariamente il 2 aprile (sempre per il round pensioni). Via libera a Capalbio, i cui cittadini residenti nel borgo da settimane si devono servire dell’ufficio di Capalbio-stazione; riaprono anche gli uffici della frazione di Roselle a Grosseto, di Gavorrano, e di Boccheggiano, frazione di Montieri. Il maggior beneficio arriva a Orbetello dove riaprono due sedi: quella di via Pola e di via Cecioni in zona stazione.
LE ATTESE DELUSE
L’incremento di aperture – resta poi da vedere per quanti giorni – non accontenta tutti. A Grosseto, per esempio restano serrati – e non senza polemiche accompagnate dalle esortazioni dei cittadini – le Poste di Marina di Grosseto ma anche quelle di Braccagni, con disagi evidenti non solo per i braccagnini ma anche per chi abita a Montepescali; di Istia e di Alberese. L’allargamento delle maglie non riguarda poi i paesi dell’Amiata – la sede di Selvena per Castell’Azzara; quella di Sovana per Sorano, per esempio – né Isola del Giglio, il cui sindaco Sergio Ortelli aveva alzato la voce per le sede (chiusa) di Castello.
IL CRITERIO
Pi ha riaperto quelle sedi postali – è la sottolineatura di Failp Cisal – che possono considerarsi “blindate”, cioè che garantiscono un distanziamento tale tra gli operatori e il pubblico da limitare al massimo il rischio di contagio.
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