Italia
Coronavirus, altolà alla Pasqua nelle seconde case
In Maremma polizia, carabinieri, guardia di finanza e agenti delle municipali già presidiano gli ingressi alle località di mare e non solo
GROSSETO. La lunga spiaggia di Follonica e le straordinarie calette dell’Argentario, Castiglione della Pescaia-Perla della Maremma, le dolci Colline dell’Albegna che custodiscono le Cascatelle del Gorello che – pur chiuse – sono meta prediletta dei turisti, i borghi ai piedi dell’Amiata: sono location talmente appetibili per trascorrere un fine settimana di Pasqua – nel quale il clima si preannuncia per altro primaverile – che l’attenzione sul fronte dei controlli si alza ai massimi livelli. Se, come si teme, dalle grandi città del nord Italia ma anche dalla Capitale dovessero confluire in Maremma flotte di proprietari di seconde case – gli alberghi, del resto sono chiusi – sarebbe un grave rischio. Grosseto è la provincia in Toscana con il minor numero di contagi da coronavirus – 285 in totale, secondo il bollettino di ieri dell’Asl Toscana sud est – e, per quanto possibile, su questo fronte l’augurio è quello di restare “ultimi”. I primi a temere un arrivo dissennato di vacanzieri da nord e da sud sono i sindaci, che si sono appellati alla Prefettura e alla Questura perché possano garantire uomini e mezzi in soccorso alle polizie municipali.
LE MAGLIE SI STRINGONO
In questi giorni che precedono la Pasqua sono comunque già stati intensificati i servizi sul territorio da parte delle forze di polizia: obiettivo, assicurare che non vi siano spostamenti vietati dalle disposizioni di contenimento del contagio da coronavirus. Con il coordinamento del prefetto Fabio Marsilio, è stato predisposto un piano di controllo che polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza – in tandem con le polizie municipali – stanno mettendo in campo per fronteggiare eventuali arrivi di “ospiti” da fuori Provincia, ma anche per arginare spostamenti interni al territorio provinciale.
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DI GIORNO E DI NOTTE
Lungo le strade le pattuglie ci sono anche nelle ore notturne. I controlli sono stati intensificati per lo più in prossimità delle località della costa – particolarmente attraenti – ma anche nell’entroterra maremmano: non solo il mare è meta tradizionalmente pasquale ma anche la collina e la montagna. La vigilanza punterà anche a evitare che si creino punti di ritrovo e di assembramento.
QUI IL PREFETTO
«Nel dare atto del senso di responsabilità manifestato in queste settimane da moltissimi cittadini maremmani e della particolare prova di consapevolezza da parte dei più giovani – nota il prefetto Marsilio – rinnovo l’invito a continuare a osservare con scrupolo, soprattutto in questi giorni, le misure di contenimento del contagio. Lo sforzo di ciascuno a vantaggio di tutti è il contributo migliore per rendere più celere il graduale ritorno alla normalità del nostro vivere e per guardare con fiducia ai giorni che verranno». Non resta che sperare che l’appello del prefetto giunga non solo ai maremmani ma anche a chi è opportuno resti nelle proprie case fuori Provincia.
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