Italia
Amiata, il miglior controllo? «Il tam tam dei residenti»
I sindaci della montagna contano sulle segnalazioni di eventuali arrivi sospetti Semproniano teme “l’effetto Cascatelle” e qualcuno ha invocato anche l’esercito
amiata
Guardie municipali a tempo pieno, carabinieri in dispiegamento di forze, droni. E si è chiesto pure l’intervento dell’esercito. I paesi dell’Amiata e quelli delle colline circostanti sebbene non abbiano particolari timori di una eventuale “invasione” pasquale, tuttavia si attrezzano per rinforzare la sorveglianza che argini l’accesso ai borghi per Pasqua e Pasquetta e per tutelare i cittadini dal rischio di contagi che potrebbero essere eventualmente portati da turisti che arrivano nelle loro seconde case.
Il sindaco che più degli altri ha paura di un “assalto” vi è Luciano Petrucci di Semproniano: «Siamo vicinissimi a Saturnia – dice – e penso che le Cascate del Gorello, anche se chiuse, saranno meta appetibile da tanti. E Semproniano è in genere una tappa di questi turisti. Come sindaci amiatini abbiamo chiesto al Prefetto l’intervento anche dell’esercito, ma se non vi sarà, cercherò con l’unico agente municipale che abbiamo e con le pattuglie rafforzate dei carabinieri di fronteggiare la situazione. Poi la gente nota subito nuovi arrivi e ci informeranno, come sempre».
Anche il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini assicura che «i controlli sono aumentati. Spero non si abbassi la guardia – dice – e anche se al momento non si segnalano presenze di turisti, abbiamo richiesto, se necessario, l’intervento dell’esercito. Ma spero che non ce ne sarà bisogno».
Anche per Castel del Piano, il sindaco Michele Bartalini non si aspetta un afflusso elevato: «Tuttavia – dice – rafforziamo i controlli e soprattutto mi conforta sapere che tutti i comuni dell’Unione sono uniti anche per intervenire su questo fronte, caso mai ci fosse bisogno».
Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi invita a «fare segnalazioni nel caso vi fossero presenze estranee. È un tam tam che funziona – dice – e noi comunque abbiamo attivato un controllo a tappeto e per Pasqua e Pasquetta lo rinforzeremo anche con l’uso di droni».
Il comune di Roccalbegna non ha, per ora, segnali preoccupanti: «Ho fatto oggi – spiega il sindaco Massimo Galli – il giro dei poderi e casali di campagna per consegnare le mascherine. Per adesso tutto tranquillo. In qualche seconda casa ci sono delle famiglie, ma sono arrivate già dai primi di marzo, quindi tutto regolare. Noi non abbiamo polizia municipale e contiamo sui carabinieri che stanno facendo un ottimo lavoro».
A Sorano il sindaco Pierandrea Vanni a Pasqua e Pasquetta metterà a presidio la pattuglia dei due agenti della municipale: «E ci saranno – dice – i carabinieri di Sorano e Pitigliano per la sorveglianza agli accessi nei paesi. In tempi normali a Pasquetta sia Sovana che Sorano sono mete più che appetibili e i vigili servono per favorire la circolazione. Ora bisogna vietarla, ma sebbene dispiaccia tanto, siamo attrezzati».
Il sindaco di Scansano Francesco Marchi non teme arrivi in massa: «Le nostre seconde case sono limitate – spiega – e molte di queste sono di proprietà di persone “in vista” che non credo proprio rischino di venire a Scansano con le limitazioni stringenti che vi sono. Per adesso non abbiamo notato movimenti e ci auguriamo che non venga nessuno».
Lo stato d’animo di tutti lo sintetizza il sindaco di Seggiano Daniele Rossi: «Io mi auguro che tutti stiano a casa – dice – Siamo ancora in piena emergenza sanitaria da coronavirus e non so come si possa pensare di divertirsi in una situazione come questa. Noi qui non abbiamo nemmeno un agente della municipale ma i controlli dei carabinieri sono a tappeto. Per adesso – conclude Rossi – abbiamo solo una segnalazione di persone arrivate in una seconda casa di Seggiano. Vedremo come muoverci se questa notizia corrispondesse a verità». –
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