Gioco
L’associazione ristoratori al lavoro tra i fornelli rifocilla venti volontari
I pasti preparati nei locali forzatamente chiusi vengono portati alla sede della Cri sia a pranzo sia a cena Donazione in memoria di Rizieri
follonica
Il lavoro per i volontari della Croce Rossa è diventato molto impegnativo ee allora, per dare un po’ di conforto alle tante persone che si stanno dando da fare in questi giorni di emergenza sanitaria, l’associazione ristoratori di Follonica ha pensato di dare una mano.
I ristoranti sono chiusi ma le cucine sono comunque in funzione proprio per portare ogni giorno un pasto caldo ai tanti volontari. E così, quotidianamente, un ristoratore a turno prepara sia il pranzo che la cena per circa venti persone e invia il tutto nella sede dalla Cri come se si trattasse di un catering.
«L’associazione ristoratori di Follonica – spiega il presidente Giovanni Peggi – ha voluto dare una mano facendo quello che sa fare meglio, ovvero cucinare. Ogni giorno viene fatta una sola fornitura ma viene mandato cibo a sufficienza per due pasti che vengono riscaldati nella cucina della Cri. È un modo per aiutare chi sta portando avanti un lavoro enorme e fondamentale».
«In questi giorni di chiusura forzata dei ristoranti della nostra città – ha commentato la Croce Rossa di Follonica – l’associazione ristoratori, coordinata dal volontario temporaneo Michele Cocola del Tiburon, sta cucinando per noi offrendo ogni giorno un pasto caldo ai nostri operatori impegnati nel servizio. Ringraziamo: il ristorante Lo Scarrozzo, l’enogastronomia il Beccofino, l’enogastronomia Marrini, il ristorante Marula, la pizzeria ristorante Roses Garden, il ristorante La Limonaia e la pizzeria ristorante Il Pirata».
L’impegno dell’associazione non si esaurisce con il lavoro quotidiano nelle cucine: nei giorni scorsi è stata anche fatta una donazione alla Cri di 1.000 euro. La donazione è stata dedicata alla memoria di Rizieri Ceccarelli, il noto ristoratore follonichese scomparso a causa del Covid-19 soltanto pochi giorni fa. Inoltre, durante la scorsa settimana i ristoratori e gli albergatori hanno raccolto e poi donato tutto il cibo non deperibile che era stato acquistato dalle varie attività della città del Golfo prima dell’emergenza sanitaria. I prodotti per la prima colazione negli alberghi, il latte, la farina e tutto ciò che ha una lunga conservazione è stato portato nel punto di raccolta della Croce Rossa per poi essere distribuito. —
giulia sili
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