Gioco
Una rsa intercomunale al Pizzetti per utenti Covid
Il Coeso lavora per trasferire a Porto Santo Stefano gli ospiti non contagiati di via Cimabue e per aprire la struttura grossetana ai positivi di tre aree sanitarie
GROSSETO. Ad oggi in provincia di Grosseto solo tre rsa risultano completamente non contagiate dal virus. Lo ha detto ieri in un videomessaggio Simona Dei, direttrice sanitaria dell’ospedale Misericordia. E non è un dato molto incoraggiante, visto che in provincia di rsa, tra pubbliche e private, ce ne sono una ventina, per un totale di poco meno di mille ospiti.
Nelle strutture dove il virus è arrivato si cerca di rimediare. E c’è un piano per i 507 anziani ospiti delle rsa del distretto sanitario che comprende le aree grossetana, Colline Metallifere e Amiata grossetana.
Per isolare gli anziani che non sono stati contagiati dal coronavirus da quelli che invece sono positivi, il Coeso - Società della salute sta cercando di far andare in porto la trasformazione della rsa Villa Pizzetti di via Cimabue a Grosseto in un’unica area Covid dove ospitare i positivi delle tre aree sanitarie
Per fare questo, gli ospiti di Villa Pizzetti che non sono stati colpiti dal virus (al momento ventisei su trentanove, dato che dieci sono positivi e tre sono in attesa di conoscere il risultato del tampone eseguito tra sabato e domenica) verrebbero trasferiti momentaneamente in una struttura in via di ultimazione a Porto Santo Stefano, Villa Varoli, e più precisamente in una sua ala collocata sopra un centro per autosufficienti.
«Da tempo cerchiamo una rsa dove trasferire provvisoriamente alcune persone – ha scritto ieri il direttore del distretto sanitario Fabrizio Boldrini in una lettera indirizzata alle famiglie degli ospiti –. Purtroppo rsa libere non ne abbiamo ad eccezione di una in via di ultimazione a Porto Santo Stefano». Appunto Villa Varoli. Il Coeso è in attesa di avere dall’Asl sud est le necessarie autorizzazioni all’uso della struttura argentarina per accogliere gli ospiti.
L’altro nodo da sciogliere prima di procedere ai trasferimenti degli anziani è quello delle ulteriori analisi sui tamponi che sono stati fatti a tutti quanti gli ospiti della rsa Villa Pizzetti per accertare che siano negativi. La tempistica per conoscere l’esito dei tamponi dipende, a questo punto, anche dalla disponibilità del reagente necessario ad analizzarli e che, di nuovo, scarseggia nel laboratorio dell’ospedale Misericordia a causa del gran numero di test eseguiti.
Diventare un’unica struttura Covid-19 per la rsa Villa Pizzetti significherebbe riportare nelle loro stanze al primo piano gli ospiti positivi al virus attualmente tenuti nell’area Covid organizzata al pian terreno, un unico stanzone con accessi regolati per evitare contaminazioni. Qui si farebbe posto per eventuali positivi dalle altre rsa della provincia.
Quanto al trasporto dei negativi a Porto Santo Stefano, in molti casi, spiegano dal Coeso, non sarebbe necessario l’uso di ambulanze; basterebbe il normale trasporto per persone disabili.Il progetto è in studio da circa dieci giorni ed è stato presentato al prefetto domenica. «Come ho sollecitato i tamponi, solleciterò il ritorno degli esiti – dice ancora il direttore Boldrini – pur consapevole della enorme quantità di analisi che vengono fatte e dei tempi che ne conseguono». —
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