Il Tirreno

Grosseto

Salgono a dieci le vittime del Covid-19 Addio a Lido Giorgi, ex dipendente Enel

Francesca Ferri
Salgono a dieci le vittime del Covid-19 Addio a Lido Giorgi, ex dipendente Enel

Tra i nuovi contagiati anche una bambina di soli tre anni. Dall’inizio della pandemia in tutto 279 casi in provincia

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Francesca Ferri / GROSSETO

La provincia di Grosseto piange la decima vittima del coronavirus. Si è spento ieri Lido Giorgi, 84 anni, ex dipendente dell’Enel.

Era nato il 9 marzo 1936, abitava a Grosseto. Sposato con la signora Luciana, lascia due figli: Marco, dirigente d’azienda a Prato, e Alessandro, funzionario del Mps attualmente nella filiale di Grosseto.

Di famiglia grossetana doc – la cugina Amina Giorgi è stata per cinque anni assessora al Comune di Grosseto – Lido Giorgi era una persona stimata, schiva, riservata.

Negli ultimi tempi era stato ricoverato per una seria patologia che lo affliggeva da anni, e su cui è innescato anche il coronavirus che lo ha portato alla morte.

contagiata una bambina di 3 anni

Intantoci sono cinque nuovi casi di persone contagiate. Tra di loro una bambina di soli 3 anni, che abita nella zona sud della provincia. La piccola viene trattata al proprio domicilio. È il secondo caso di bambina piccolissima che purtroppo deve fare i conti con il virus. Nello stesso comune di residenza della piccolina, una neonata è risultata positiva al virus una settimana fa. Dopo essere stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, la neonata nei giorni scorsi è stata dimessa.

gli altri casi positivi

Gli altri casi positivi – dato aggiornato alle 24 del 5 aprile – sono tre donne, di 57, 48 e 87 anni, della zona sanitaria di Grosseto, tutte e tre in osservazione attiva a casa loro, e di un uomo di 60 anni, residente fuori provincia, che è stato ricoverato all’ospedale Misericordia nel reparto di malattie infettive.

in tutto 279 casi

In tutto i casi Covid-19 in provincia di Grosseto dall’inizio dell’epidemia sono 279: 266 sono pazienti ancora in cura (261 residenti e cinque non residenti), per la maggior parte trattati dall’Asl nelle proprie abitazioni nella cosiddetta “sorveglianza attiva”, che coinvolge i medici di medicina generale e le unità Usca (un medico e un infermiere che all’occorrenza visitano i pazienti a casa). Una parte minore (il 15 per cento) è ricoverata in ospedale. Tre sono i guariti, un numero molto esiguo perché per stabilire ufficialmente la guarigione servono due tamponi negativi e, al momento, l’Asl sta privilegiando l’uso dei tamponi nella ricerca di nuovi casi.

Dieci, infine, le persone che non ce l’hanno fatta: Onorio Ore, 86 anni di Scansano, Rizieri Ceccarelli, 79 anni di Follonica, Federigo Tiezzi, 89 anni di Grosseto, Leonora Cerboneschi, 92 anni di Monterotondo Marittimo, Olesia Pimpinelli, 73 anni di Montepescali (Grosseto), Bruno Bassi, 79 anni originario di Follonica, Diana Franceschelli, 84 anni di Arcidosso, Silvana Cirri, 86 anni di Monterotondo, Giovanni Nannipieri, 92 anni di Grosseto, Lido Giorgi, 84 anni di Grosseto. —

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