Il Tirreno

Grosseto

la proposta

«Intitoliamo una strada a tutti gli operatori sanitari vittima del coronavirus»

Il Mosaico del volontariato lancia un appello al Comune e agli Ordini professionali

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GROSSETO. «Intitoliamo una strada a tutti gli operatori sanitari vittima del coronavirus». La proposta porta la firma di Roberto Vittorio Martinelli, che in qualità di presidente della Farfalla onlus ma anche di coordinatore del Mosaico del volontariato, crede che questo sia un omaggio più che opportuno per chi ha combattuto e combatte in prima linea, ovunque.

Martinelli si rivolge al Comune, all’Ordine dei medici e odontoiatri, all’Ordine delle professioni infermieristiche. «In questo periodo di piena emergenza - si legge nella lettera - ci stamo adoperando tutti, nel limite delle nostre prerogative, per restare a casa, perché la casa è un luogo sicuro e protetto. Soltanto così riusciremo ad uscire da questa pandemia a livello mondiale. Ci sono però persone che più altre stanno lavorando per far sì che tutto finisca presto. Queste persone sono i medici, gli infermieri e tutto il personale che lavora a vario titolo in ospedale, nelle case di cura, a casa delle persone più deboli e fragili. Gli operatori sanitari non stanno semplicemente facendo il loro lavoro, stanno facendo molto di più. Spesso sono costretti ad operare in situazioni di estrema precarietà e senza protezioni adeguate. Questo è il motivo per cui molti di loro si sono ammalati e hanno poi perso la vita. In questo momento storico è qualcosa di devastante e frustrante, soprattutto per chi resta: senza il conforto di un parente, soli e quasi abbandonati, senza una degna sepoltura».

E quindi l’appello delle 17 associazioni che compongono il Mosaico del Volontariato: «Chiediamo a gran voce che una via della nostra città sia dedicata a tutti quegli operatori sanitari che hanno perso la vita a causa di questo maledetto virus Covid-19. Chiediamo che questo momento non venga dimenticato, che possa essere di monito alle generazioni future, che non ci faccia dimenticare che siamo solo uomini fragili che dobbiamo prenderci cura della vita, del pianeta e di tutti gli esseri del mondo».

 

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